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Passetto bello anche di notte,
in arrivo la nuova illuminazione

ANCONA - Entro Pasqua torneranno in spiaggia i 6 lampioni mancanti e saranno posizionati circa 20 fari illuminanti
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Dipendenti di AnconAmbiente al lavoro

di Giampaolo Milzi

Una della prime scatole ottagonali di derivazione elettrica sostituite

Tornerà a splendere presto anche la luce artificiale, oltre a quella del sole, lungo la costa del Passetto, il lido più “pop” e tradizionalmente amato dagli anconetani. Ieri mattina, al via le operazioni preliminari – dopo alcuni sopralluoghi dei giorni scorsi – di un progetto che si concretizzerà alla fine col posizionamento di sei nuovi lampioni verticali e di una ventina di corpi illuminanti più piccoli. La zona interessata è quella lunga circa 500 metri che va dalla palafitta sui cui è installato il ristorante, a sud-est, fino, in direzione opposta, a poco oltre le diramazioni rocciose a pelo d’acqua col caratteristico grande scoglio della Seggiola del Papa. Passando dunque per il tratto davanti al termine delle scenografiche scalinate bianche che collegano l’area al Monumento ai Caduti, a quella dell’ascensore e alla spiaggiola artificiale. Merito dell’Amministrazione municipale e soprattutto di AnconAmbiente, l’azienda di servizi di illuminazione, igiene urbana e pulizia (socio di maggioranza il Comune), che dopo anni di buio “si pone come obiettivo di terminare i lavori necessari prima della prossima Pasqua”, ha assicurato il presidente Antonio Gitto. Costo del cantiere, poco più di 25mila euro. Una spesa esigua, e quindi, secondo “vox populi”, forse si poteva agire prima. Ma tant’è, la zona – di grande rilievo paesaggistico, caratterizzata anche dalle famose, numerosissime grotte scavate nella falesia dai privati (alcune centenarie) ad uso rimessaggio – è tutelata dalla Soprintendenza e dal Parco regionale del Conero, nella cui area di bio-riserva è ricompresa. E si sono dovute attendere tutte le autorizzazioni necessarie, rilasciate con la massima, comprensibile cautela.
Quindi nessun ritardo. Si è cominciato con la fase preliminare, cioè l’installazione da parte di due dipendenti delle prime “scatole di derivazione elettrica” all’inizio del fronte nord delle grotte, sopra le stesse, funzionali a loro volta all’aggancio sulle pareti di grossi fari. Un paio di settimane e tutto sarà pronto. Quindi l’ok per la seconda fase, che prevede l’appalto ad una ditta specializzata.

Il tratto di camminamento in legno sotto cui saranno posizionate le tubature con cavi elettrici e il palo dell’unico vecchio lampione (non funzionante) rimasto

Saranno stese lunghe sezioni di condotte (con all’interno cavi elettrici) in tre fasce: sotto la passerella di camminamento in legno che porta all’entrata-uscita dell’ascensore, in basso, a bordo della rupe; davanti al corpo base della struttura dell’ascensore; e poi dai piedi della scalinata fino alla citata palafitta-ristorante (in parte sempre a bordo rupe). Una ventina di giorni previsti per completare questo secondo “step”. Infine, il posizionamento dei sei modernissimi lampioni verticali, a metà “strada” tra il mare e il ripido costone di roccia calcarea, negli stessi punti dov’erano quelli di cui ormai si era perso quasi il ricordo. Se non fosse per un palo arrugginito presente vicino al camminamento di legno. I lampioni saranno trasportati in spiaggia da una chiatta, sempre su iniziativa di AnconAmbiente, funzionanti – se le condizioni meteo saranno clementi – nella prima decade di aprile. Gitto: «Sarà fatto tutto a regola d’arte, interventi di scavo ridotti al minimo, proprio perché la zona è vincolata e di grande pregio naturalistico e panoramico».

 

Un’altra parte del lungo tratto dove verranno installate le tubature

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