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Riapertura Fincantieri, Aic:
«Scelta affrettata ed unilaterale»

ANCONA - Ieri la ripresa graduale delle attività al cantiere navale. Per Altra Idea di Città si tratta di «un atto di forza, sulla pelle dei lavoratori, eseguito dai vertici aziendali senza alcuna consultazione dei sindacati»
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Fincantieri alla riapertura

 

Fincantieri, riapertura tra malumori e critiche da parte del gruppo Altra Idea di Città.  «La riapertura era stata prevista, momentaneamente, per il 4 maggio, non essendo l’attività cantieristica navale indispensabile in questa situazione di emergenza – afferma Aic in una nota stampa -. Nonostante ciò, più di 350 lavoratori sono dovuti tornare al lavoro in un contesto produttivo dove garantire standard di sicurezza adeguati è quasi impossibile. Un atto di forza, sulla pelle dei lavoratori, eseguito dai vertici aziendali senza alcuna consultazione dei sindacati. Se pur vero che sono state adottate alcune misure di sicurezza, in particolare durante l’ingresso e l’uscita dal cantiere, ci auguriamo che vengano fatti controlli severi nei prossimi giorni per evitare ogni rischio di contagio. Siamo in un’era dove conta sempre più il profitto e sempre meno la salute dei lavoratori (insieme allo svilimento di altri diritti fondamentali). Questa crisi pandemica dovrebbe risvegliare le menti e portarci a lottare per un mondo del lavoro più giusto e rispettoso dei diritti, invece sembra proprio che ci si trovi punto e a capo. Monitoreremo la situazione nei prossimi giorni, stando moralmente e politicamente sempre a fianco dei lavoratori. Lo abbiamo detto fin dai primi di marzo: prima di tutto la salute pubblica».

Fincantieri riapre tra i malumori «Viviamo con il terrore del virus»

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