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‘No Guerra No Nato’
ricorda Giulietto Chiesa

ANCONA - Il Comitato aveva ospitato in città il giornalista, scomparso oggi, come relatore in un convegno sul dramma della guerra in Siria
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Giulietto Chiesa con Alessandro Belfiore e Loretta Boni ospite ad Ancona del ‘Comitato No guerra No Nato’

 

 

Il Comitato ‘No Guerra No Nato’ di Ancona rende omaggio alla memoria di Giulietto Chiesa, il giornalista scomparso oggi, 26 aprile, improvvisamente dopo che ieri, giorno della Liberazione, aveva concluso un convegno telematico già previsto a Firenze, intitolato “Liberiamoci dal Virus della Guerra”. «Un convegno – ricordano deli esponenti del Comitato, Alessandro Belfiore e Loretta Boni  – nell’ambito del quale aveva anche reclamato la libertà e chiesto la solidarietà dei colleghi per il giornalista australiano Julian Assange, oggetto da dieci anni di inaudita persecuzione per aver rivelato documenti e retroscene del potere su WikiLeaks, ed è tuttora detenuto in Gran Bretagna minacciato di estradizione negli Usa.

Giulietto Chiesa era stato corrispondente da Mosca de “l’Unità” e de “La Stampa”, e per il Tg5, Tg1 e Tg3. «Escluso poi dai media mainstream per le sue posizioni non allineate, aveva creato PandoraTv, una emittente libera dell’informazione in rete. – proseguono Belfiore e Boni – Insieme a Manlio Dinucci, collaboratore del “Manifesto”, era in prima linea nell’attività del Comitato nazionale No Guerra No Nato, promotore di tante iniziative di denuncia e informazione contro le guerre di aggressione statunitense, la corsa al riarmo soprattutto nucleare e l’aumento delle spese militari, e per l’uscita del nostro Paese dalla Nato, per una politica estera indipendente. Giulietto Chiesa è stato anche ospite di iniziative in Ancona del Comitato No guerra No Nato, sulla guerra in Siria e nel Donbass, sulla questione degli armamenti nucleari e delle basi militari. Troppe sarebbero le cose da dire, ma l’emozione è tanta. Ti vogliamo salutare Giulietto con un abbraccio e un grazie per quello che  hai fatto e il nostro impegno a continuare la lotta».

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