facebook rss

Si riaprono i parchi,
ma non tutti i bagni pubblici
Out quelli del centro

ANCONA - Con la Fase 2 non sono stati riattivati i servizi della Pineta del Passetto, dello Scaloni Nappi al Duomo e di piazza Roma. Il motivo? «Dovuto alla pianificazione delle necessarie opere di approfondita sanificazione e igienizzazione. Dalla prossima settimana saranno di nuovo operativi» ha assicurato l'assessore Foresi
Print Friendly, PDF & Email

Il bagno chiuso dello Scalone Nappi

di Giampaolo Milzi

Ancona de-vespasianizzata, ovvero con problemi di cronica carenza di servizi igienici pubblici, perfino in un periodo di emergenza Coronavirus. Brutta e fastidiosissima sorpresa per i tanti cittadini che, soprattutto nel weekend scorso, si sono concessi una passeggiata o una corsa nel parco della Pineta del Passetto, lungo la spina dei corsi in centro e sul colle Guasco fino alla Cattedrale di San Ciriaco. Sia in Pineta, che in cima allo Scalone Nappi, che a piazza Roma all’ex Cobianchi (davanti alla sede storica del rettorato dell’Università), bagni con porte serrate. E chiaramente molte persone si sono trovate in difficoltà, soprattutto anziani e bambini. Insomma, l’avvio della Fase 2, nonostante il prolungamento da parte del sindaco della riapertura alla cittadinanza di parchi ed aree verdi posticipata all’8 maggio anziché al 4,  è avvenuta con questa nota stonatissima. Tanto più che tutte le autorità in questi ultimi mesi di pandemia da Covid-19 si sono date da fare oltre modo per raccomandare alla popolazione di adottare tutte le cautele per prevenire il contagio, comprese quelle relative all’igiene personale (il famoso e doveroso slogan “lavatevi le mani spesso…, solo per fare un esempio). Va detto che il problema riguarda solo i tre servizi igienici citati. Mentre funzionano regolarmente quelli ai parchi della Cittadella, del Cardeto-Cappuccini, al “Belvedere” di Posatora, al “Gabbiano” di Collemarino. E qui, purtroppo, l’elenco termina, perché, com’è noto, da tanti, troppi anni, trovare un bagno pubblico ad Ancona, comprese le 66 tra aree verdi e parchi veri e propri, continua ad essere una sorta di caccia al tesoro.

Piazza Roma

Stamattina, l’assessore comunale alle Manutenzioni, Stefano Foresi, impegnato in una seduta di Giunta municipale, ha annunciato che «la prossima settimana saranno operativi anche i servizi igienici in Pineta, all’ex Cobianchi a piazza Roma e nei pressi del Duomo». Il ritardo? «Dovuto alla pianificazione, dopo tante settimane di chiusura, delle necessarie opere di approfondita sanificazione e igienizzazione tra l’altro raccomandate dalle nuove normative. Quindi si è deciso di procedere via via per priorità».  Strano che la Pineta non sia stata considerata una priorità. Considerato anche che l’approfondito restyling del limitrofo e ben più ampio vasto parco del Passetto – ampio 13mila metri quadri, inaugurato il 1 giugno dell’anno scorso, costato oltre 750mila euro – ha escluso la zona sopra la pista di pattinaggio, dove l’edificio che ospitava i locali di servizio della stessa, compreso quello dei bagni, sono rimasti chiusi, e versano in condizioni molto precarie, con vistose lesioni murarie, che riguardano anche tratti dei percorsi pedonali. Infatti tutta la zona è transennata e inaccessibile.  Emblematico l’episodio verificatosi ieri proprio in Pineta, dove una signora, che aveva necessità di ricorrere al servizio igienico, ha trovato sollievo ai bagni dell’ospedale Salesi. Sulla chiusura di parte dei parti pubblici è intervenuto anche il consigliere comunale di Altra Idea di Città Francesco Rubini: «Durante il lockdown per il Coronavirus gli spostamenti nella città erano limitati a situazioni di necessità. Ma garantire il funzionamento di un servizio essenziale, come i bagni pubblici, è imprescindibile dallo stato di emergenza. Il problema si è accentuato, ed è stato segnalato da alcuni cittadini, con l’inizio dalla fase 2 quando sono venute meno alcune restrizioni agli spostamenti nell’area urbana, ma la maggior parte dei bagni pubblici esistenti sono rimasti chiusi. E’ vero che l’apertura dei bagni pubblici è condizionata dalla disposizione a carattere nazionale che impone la sanificazione dopo ogni utilizzo del servizio pubblico. Ma a prescindere dalle indicazioni normative di emergenza, riemerge quest’annoso problema».

Pineta del Passetto

Francesco Rubini

Stefano Foresi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X