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Capitale italiana della Cultura:
Ancona ci riprova nel 2022

NEL 2021 sarà Parma, la città dorica non ha più concorso a causa dell'emergenza Covid
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Nel 2020 e nel 2021 Capitale italiana della Cultura sarà Parma. Ancona – dopo aver rinunciato per il prossimo anno a causa dell’emergenza Covid – ci proverà nel 2022 e sosterrà la candidatura, per il 2023 di Bergamo e Brescia. «Ancona ha sostenuto con forza la proposta di Parma, capitale italiana della cultura 2020, di esserlo anche per il 2021 alla luce della tragedia che ci ha colpiti tutti e ha reso impossibile la realizzazione dei molti progetti della bellissima città emiliana. Il Ministro ha accettato la proposta, ne siamo felici, e Ancona è dunque candidata a capitale italiana della cultura per il 2022 – afferma il sindaco Valeria Mancinelli -. Ce la mettiamo tutta, ma guardiamo avanti e soprattutto guardiamo al principio della solidarietà: per questo, rispondiamo subito con convinzione alla proposta di Bergamo e Brescia, due città colpite come nessun altra dalla pandemia, che si candidano sin da ora, e assieme, per il 2023.  Al sindaco Gori e al sindaco Del Bono, alle loro cittadine e cittadini, diamo sin da ora il massimo sostegno, lo facciamo qui e lo confermeremo ufficialmente nei prossimi giorni. La cultura è veicolo di ripresa, invenzione di nuovi scenari, ma soprattutto motore di solidarietà e comunità. Sosteniamo Bergamo e Brescia, e siamo pronti a progettare assieme a loro. Ho dato, per questo, mandato all’assessore Marasca di confermare la nostra piena disponibilità».

Capitale Italiana della Cultura: Ancona rinuncia a favore di Parma Si ritenta nel 2022

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