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Donati cento tablet
agli studenti di Fabriano

LA FONDAZIONE Carifac li ha destinati ai ragazzi delle quinte classi iscritti nei vari Istituti superiori della città
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Nell’Italia del lockdown e della didattica on line, la Fondazione Carifac dona 100 tablet alle Scuole Superiori di Fabriano da destinare ai ragazzi delle quinte classi iscritti nei vari istituti. «Il tutto è scaturito dalla segnalazione di alcuni dirigenti scolastici – fa sapere una nota della fondazione – che hanno evidenziato le situazioni di criticità in cui versano alcuni studenti che, con spirito di sacrificio e con forza di volontà, stanno seguendo le lezioni a distanza, non avendo a disposizione la strumentazione adeguata. La Fondazione Carifac come sempre impegnata nel settore dell’istruzione ha accolto l’esigenza del territorio ed è prontamente intervenuta adoperandosi per l’acquisto e la concessione dei devices. Peraltro la stessa Fondazione ha messo a disposizione gratuitamente un consulente informatico per oltre 10 mila studenti degli Istituti Comprensivi e Superiori degli undici Comuni del territorio di operatività della stessa. Essi infatti, potranno avvalersi dell’assistenza informatica gratuita per la didattica on- line».

Sul sito del Ministero c’è una sezione ad hoc dove compaiono diverse piattaforme (da Google Suite a Office 365 Education di Microsoft, da Weschool di Tim a Amazon Chime, fino a Facebook) a cui gli insegnanti e i ragazzi possono accedere. «Per facilitare loro il compito,- prosegue il comunicato – l’ente rende disponibile un consulente che effettua sia interventi in “assistenza remota”, per la verifica del funzionamento di esami e lezioni on- line (con istruzione guidata circa le operazioni da svolgere), sia “on site” da concordare in caso di inefficienza da remoto. Nell’arco di cinque settimane dall’inizio del servizio, sono stati effettuati 230 interventi nelle scuole di ogni ordine e grado». Intanto il Ministero della Pubblica istruzione sta lavorando al “Piano scuola”, inteso come gestione della riapertura a settembre, attraverso la formulazione di nuove proposte con riferimento all’emergenza sanitaria in atto.

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