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La ripartenza dei locali:
presentate 74 domande per i dehor

ANCONA – Con delibera del 7 maggio, l'amministrazione ha dato avvio all'iter che permetterà ai gestori di recuperare all'esterno lo spazio che perderanno dentro dei proprio esercizi in conseguenza delle regole anti-contagio. Nei prossimi giorni, la task force del Comune esaminerà le richieste
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Un dehor in corso Mazzini

 

La corsa ai dehor è iniziata. Con le regole anti-contagio che diminuiscono sensibilmente i posti all’interno dei locali, è negli spazi all’esterno che i gestori cercano quella boccata d’ossigeno per la ripartenza post lockdown e non appare dunque strana la pioggia di richieste pervenute ieri al Comune per poter ampliare i dehors già autorizzati o realizzarli ex novo. Sono state 74 le domande recapitate agli uffici preposti, da parte di altrettanti esercizi, allo scadere dei termini fissato per ieri alle 13. Nella giornata di domani verrà rilasciata la prima tranche delle autorizzazioni, via pec. Nei giorni seguenti verranno rilasciate ulteriori autorizzazioni, a conferma dell’efficacia del sistema messo a punto da una task force che fa capo all’assessorato al Commercio, «con l’obiettivo- conferma il sindaco Mancinelli- di consentire in modo tempestivo la ripresa delle attività di somministrazione e di commercio su aree pubbliche, dopo l’emergenza epidemiologica e in concomitanza con la bella stagione». «Su richiesta di altri operatori commerciali – aggiunge il primo cittadino- stiamo valutando la messa a disposizione di ulteriori spazi». A dare inizio all’iter, la delibera di giunta del 7 maggio – approvata a maggioranza la scorsa settimana dal Consiglio comunale – che consentiva, tra le altre cose, «l’occupazione attraverso dehors di una superficie non soggetta alle limitazioni» dei regolamenti vigenti, stabilendo di dare «priorità all’ampliamento dei dehors esistenti e di distribuire le aree proporzionalmente alle superfici di somministrazione riportate nei titoli autorizzatori alla somministrazione di alimenti e bevande in possesso dei richiedenti». La delibera disponeva inoltre la riduzione del canone Cosap del 90% per «i dehors già autorizzati ed i posteggi di commercio su aree pubbliche già concessi» e del 75% per le «superfici derivanti dall’ampliamento o dei dehors autorizzati».Nell’avviso per presentare la domanda, è stato inoltre specificato che «nel caso in cui ci siano più richieste ricadenti nella stessa area, i criteri di selezione delle domande sono di dare priorità ai nuovi dehors».

(m.m)

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