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Streaming per gli eventi
e Mole protagonista:
il Covid non spegne la cultura

ANCONA – A fare il punto sull'atipico cartellone dei prossimi mesi, dettato dalle restrizioni anti-contagio, è l'assessore Marasca, che ricorda: «tutto dipende dalle risorse che lo Stato darà ai Comuni ed al settore». Ipotesi schermi per lo streaming anche in piazza del Papa per proiettare gli appuntamenti clou dei festival. Riaprono musei e biblioteche. Incognita mostre, confermata la Festa del mare
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Il canalone della Mole durante il festival la Mia Generazione 2019

 

di Martina Marinangeli

Ricalibrato e tarato sulla situazione contingente, il palinsesto della cultura e dello spettacolo made in Ancona si avvarrà della tecnologia per sopperire al contingentamento dei numeri dovuto alla misura anti-contagio del distanziamento sociale. Streaming e schermi distribuiti tra Mole e (forse) in piazza del Papa, festival rivisti e corretti – l’unico a saltare è Spilla, che ha caratteristiche incompatibili sul piano organizzativo, ma sarà comunque presente con un appuntamento – e musei pronti a riaprire seguendo i protocolli: ecco come si presenteranno gli eventi culturali nei prossimi mesi. A fare il punto è l’assessore Paolo Marasca, che a monte mette una premessa non da poco: «c’è necessità di un fondo destinato ai Comuni, vincolato al sostegno diretto all’associazionismo culturale. Altrimenti, considerate le difficoltà che stanno attraversando adesso i bilanci comunali, ogni iniziativa diventa impossibile da portare avanti».

L’assessore Marasca

Ma procediamo con ordine, partendo dal ruolo di polo tecnologico che assumerà il Teatro delle Muse. Come spiega Marasca, sarà «anche sede degli spettacoli e base dello streaming che verrà diffuso sia su monitor esterni, sia online. Potrà ospitare circa 150 persone ed alcuni appuntamenti, come i festival La mia generazione e Kum. Chi non potrà vederli dal vivo, potrà seguirli sugli schermi installati alla Mole. Durante l’estate, gli spettacoli e gli eventi saranno comunque organizzati all’aperto alla Mole. Ad esempio se un concerto dal vivo sarà organizzato nello spazio della Corte, potrà essere visto in streaming nella zona del Canalone. Stiamo valutando di mettere uno schermo anche in piazza del Papa, ma prima ne parleremo con gli esercenti». E restando in tema di festival, sono confermati Ancona Jazz, Conero Dance Festival, Punta della Lingua, Sconcerti, Acusmatiq, Adriatico Mediterraneo. Per quanto riguarda Spilla, è stato annullato il concerto di Tom Walker, ma l’assessore fa sapere che «si sta pensando ad un concerto con un artista italiano durante l’estate». Il festival Weekendoit si sta organizzando secondo un nuovo palinsesto, mentre il festival Ka prevede appuntamenti in un doppio periodo, estivo ed autunnale. Nel palinsesto estivo alla Mole si inseriscono alcuni concerti degli Amici della Musica e alcuni eventi del festival Cinematica. Infine, il festival Tipicità in Blu assumerà una particolare valenza perché si ridisegnerà, contribuendo anche a sostenere tutta l’infrastruttura, e con un focus sul lavoro e il mare (luglio o settembre). A settembre, il festival La mia generazione (10-13 settembre) sfrutterà una formula streaming che potrà essere seguita in tutta Italia. A fine settembre (26-27 settembre) verrà recuperato Flower Show. A ottobre, il festival Kum proporrà una versione concentrata, dal vivo e in streaming, sul tema del trauma collettivo che stiamo vivendo. Confermata al porto antico anche la tradizionale Festa del mare.

La Mole vanvitelliana

Dal 26 maggio sono tornati accessibili gli spazi all’aperto della Mole, con orari di apertura dal martedì alla domenica dalle 8 alle 20. La Mole allungherà l’orario di apertura progressivamente: dal 5 giugno fino alle 21, dal 15 giugno fino all’una. L’ex Lazzaretto ospiterà due palcoscenici dotati anche di schermo per streaming, dirette o proiezioni. I palcoscenici saranno collocati in Corte e nel Canalone e collegati alla tecnologia messa in campo dal Teatro. Sia la Corte che il Canalone potranno contenere ciascuno circa 160 persone. Ci saranno servizi interni, spazio lettura. Il calendario delle iniziative prevede presentazioni, incontri, spettacoli, eventi vari a partire dal 15 giugno; visite guidate alla Mole, spazi di socialità. «È aperto il bando che scadrà il 4 giugno per la gestione dell’area del Lazzabaretto e del progetto riguardante il cinema», spiega l’assessore.

I musei – Il Museo della città partirà dall’autunno, dal momento che si stanno concludendo alcuni lavori al suo interno, mentre la Pinacoteca riapre il 30 maggio, data convenuta con gli altri capoluoghi di provincia delle Marche. Il Museo sarà visitabile su prenotazione e in piena sicurezza, nel rispetto dei protocolli vigenti. Il Museo Omero, gratuito, riapre al pubblico secondo un contingentamento di visitatori in ossequio ai protocolli, quello Diocesano per ora solo le domeniche e, su prenotazione, da lunedì a sabato. Il Museo Archeologico, salvo diverse indicazione, riaprirà il 2 giugno, con orari e percorsi rimodulati in ottemperanza delle disposizioni. I servizi bibliotecari saranno invece attivi in via Fanti a partire dal 3 giugno.

Le mostre alla Mole inizieranno a partire dalla seconda metà di luglio e l’amministrazione è in attesa di risposte per alcuni momenti espositivi di rilievo, come la mostra di Letizia Battaglia.

Lo spazio esterno della Polveriera Castelfidardo e i servizi della stesa saranno a disposizione delle attività di prove, lezioni, corsi, seminari delle associazioni culturali che ne faranno richiesta.

L’estate culturale di Ancona, Marasca: «Non solo eventi alla Mole ma cinema e attività nei parchi»

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