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Spiagge libere ed app,
opposizioni all’attacco

ANCONA - Cinque Stelle, Altra Idea di Città e centro destra contro le scelte dell'amministrazione Mancinelli su come gestire il litorale per l'estate
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Uno scorcio del Molo

 

Gestione delle spiagge libere e utilizzo dell’app. E’ su queste due questioni che si sta concentrando il dibattito politico che ha spinto le opposizioni a insorgere, tra mozioni e grida allo scandalo. Francesco Rubini, capogruppo di Altra Idea di Città, punta il dito contro l’ultima ordinanza emanata per la gestione del demanio marittimo. «Un’ordinanza che, oltre a confermare la scelta di garantire agli albergatori di Portonovo 40 posti in spiaggia libera, determina l’interdizione alle spiagge nella fascia oraria 21-06 – dice il consigliere -. Due decisioni che riteniamo non solo illegittime perché assunte con strumento amministrativo non congruo e in maniera non confacente alla disposizioni di legge e alle direttive regionali, ma totalmente contrarie ad ogni interesse pubblico. Non si capisce infatti su che basi l’amministrazione comunale decida di non rispettare fonti del diritto superiori (legge dello Stato e ordinanza regionale n. 568/20 del 15 maggio 2020) e procedere in maniera arbitraria con scelte contro l’interesse collettivo. La Regione, infatti, prevede la sola possibilità di concedere a privati tramite concessione temporanea, 25 metri lineari contenuti tra due spiagge in concessione ovvero di fasce di spiaggia libera confinanti con una singola concessione balneare per un massimo di 12 metri. Il Comune, invece, assegna, tra l’altro ai soli albergatori della baia con un’evidente elemento di discriminazione per chi ha una strutta ricettiva fuori da Portonovo, con una banale ordinanza dirigenziale porzioni di spiaggia libera senza ulteriori restrizioni e senza minimamente considerare le prescrizioni regionali. Ancor più lampante e senza senso è la scelta di vietare l’accesso al mare dalle 9 alle  6 quando la Regione invitata i Comuni a valutare la possibilità di chiudere gli arenili durante la notte ma nella sola fascia oraria 24 – 06».

Lo stradello di Mezzavalle il 6 giugno

Il punto del consigliere Gianluca Quacquarini sull’ordinanza stessa: «l’Amministrazione dorica va contro le direttive nazionali e regionali usando le proprietà comunali, e quindi pubbliche e di tutti, come fossero della sola Giunta che le può gestire a proprio piacimento». Sulla concessione temporanea di alcune fasce di spiagge libere: «le linee guida della Regione prevedono tutto il contrario di ciò che prevede il Comune: la Regione parla di concessioni temporanee a chi ha già una concessione confinante e/o bar ristoranti nella stessa situazione, limitrofi ciò alla spiaggia libera. E il Comune che fa? Invece di una concessione temporanea, come tra l’altro prevede la legge, usa un’ordinanza per dare dei posti a chi non ha concessioni confinanti ma genericamente ad operatori turistici della sola baia. Quello che si sta consumando con le spiagge libere è un vero e proprio scandalo, l’ennesimo, della Giunta Mancinelli ai danni degli anconetani». Una mozione sulle spiagge verrà presentata al prossimo consiglio comunale da parte del centro destra (Lega e FdI), rappresentata dai consiglieri Ausili, De Angelis, Andreoli ed Eliantonio. Le richieste sono la rinuncia all’organizzazione degli spazi e dell’accesso alle spiagge libere mediante stalli e app; l’intensificazione comunicazione delle giuste regole che i bagnanti devono tenere in spiaggia, attraverso adeguata opera di Polizia Locale, altre autorità competenti e cartellonistica; maggiori controlli sul rispetto delle regole in spiaggia mediante Polizia Locale e autorità competenti.

Il Comune spazza via i dubbi: «Le spiagge non sono prenotate fino alla fine dell’estate»

 

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