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Litanie lauretane, Papa Francesco
introduce 3 nuove invocazioni

FEDE - Verranno recitate ogni giorno nella Santa Casa, al termine della preghiera del Santo Rosario dall'arcivescovo Fabio Dal Cin e sono rivolte alla Vergine Maria, madre di Misericordia e di speranza e al dramma dei migranti in mare
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Papa Francesco in piazza della Madonna a Loreto (foto Giusy Marinelli)

 

 

Papa Francesco, in questo giubileo lauretano, ancora una volta ha mostrato particolare attenzione e cura al Santuario della Santa Casa e ieri, 20 maggio, ha dato disposizione di introdurre tre nuove invocazioni nelle Litanie Lauretane: Mater Misericordiae, Mater Spei, Solacium migrantium. A darne notizia la Congregazione del Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti in una lettera indirizzata ai presidenti delle conferenze episcopali. «Le litanie lauretane vengono recitate ogni giorno in Santa Casa, al termine della preghiera del Santo Rosario – spiega mons. Fabio Dal Cin arcivescovo delegato Pontificio di Loreto – Queste tre nuove invocazioni, rappresentano l’attenzione del Santo Padre per il tempo difficile che l’umanità sta vivendo: l’affidamento alla Vergine Maria, Madre di Misericordia e Madre della speranza, ci indica come a Lei l’uomo del nostro tempo deve guardare per trovare sicuro conforto e riposo. La terza litania “Conforto dei migranti” riporta la nostra attenzione sulla complessa realtà che stanno vivendo i migranti, spesso vittime in mare, di abusi e di violenze. Papa Francesco ha da sempre avuto uno sguardo di padre nei confronti dei migranti, costretti a lasciare la loro casa e la loro terra cercando una vita migliore per loro e per i loro figli. Facciamo nostre queste tre invocazioni: sono invocazioni che marcano il momento storico che stiamo vivendo, toccano tutti noi per quello che siamo chiamati a vivere e ad affrontare e coinvolgono molti nostri fratelli sparsi nel mondo».

Oggi, Mons. Fabio Dal Cin ha presieduto la Santa Messa presso il Santuario della Vergine di Loreto di Graglia (Biella), che festeggia i 400 anni dell’effige della Madonna. Nell’occasione è stato consolidato il legame tra i due santuari, nell’aggregazione ufficiale del santuario biellese con la Santa Casa di Loreto. «Questo gesto spirituale – ha affermato nell’omelia l’arcivescovo – mette in luce il profondo legame tra questi due Santuari: Loreto, che custodisce l’insigne reliquia della Casa della Madre, e Graglia, tempio benedetto dalla presenza di Maria, che, come uscì dalla sua casa per Visitare la cugina Elisabetta, così continua a visitare questo luogo offrendo la sua consolazione e il suo aiuto a tutti coloro che la cercano su questo colle».

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