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Ponte danneggiato, l’appello di Bacci
«La città di Jesi non venga
lasciata sola in questa emergenza»

IL SINDACO lo ha rivolto al prefetto di Ancona. Nella lettera, inviata per conoscenza anche a presidente della Regione Marche, presidente della Provincia di Ancona e Anas, sollecita soluzioni a breve termine, come quella di una struttura temporanea che permetta di uscire a Jesi est e di rientrare subito dopo il sovrappassaggio in 7-10 giorni
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I danni causati dal camion

 

«La città di Jesi non sia lasciata sola in questa emergenza». È l’appello che il sindaco Massimo Bacci ha rivolto al prefetto di Ancona, manifestando la forte preoccupazione per le evidenti ricadute che il danneggiamento al sottopasso dello svincolo Jesi Est ha determinato, con la chiusura della superstrada e il dirottamento del traffico con direzione Roma-Ancona nel centro abitato. «La tipologia dei mezzi in transito – scrive Bacci al prefetto – la densità del traffico che si genererà nei giorni e orari lavorativi, il tratto di strada interessato dalle deviazioni che attraversa un’area ad elevata densità abitativa con centri commerciali e uffici Asur – tanto per fare qualche esempio – fra Jesi ovest e Monsano per circa 12 chilometri, richiedono un intervento congiunto straordinario con uno sforzo corale nella gestione di una problematica che evidentemente non può essere gestita in solitudine dall’Ente Locale». Nella lettera, inviata per conoscenza a presidente della Regione Marche, presidente della Provincia di Ancona e Anas, il sindaco si dice fiducioso della propensione a ricercare soluzioni anche a breve termine, come quella di una struttura temporanea che permetta di uscire a Jesi est e di rientrare subito dopo il sovrappassaggio in 7-10 giorni.«Ma – avverte – occorre che ai buoni propositi si dia tempestivamente concretezza, considerando prioritario l’intervento su ogni altra differente programmazione da parte di Anas». Di qui la richiesta al prefetto «di intervenire anche presso tutti gli enti che a qualsiasi titolo possono essere direttamente interessati perché questa città non sia lasciata sola».

Dopo l’interruzione del transito sulla superstrada per danneggiamento ad un ponte nell’impatto con un camion e la conseguente deviazione del traffico pesante su Jesi nella direzione Roma-Ancona, il sindaco Bacci già ieri aveva anche annunciato «di valutare l’idea di realizzare una bretella a Jesi Est  per garantire uscita e immediata entrata nello stesso svincolo, senza passare sotto il ponte. Dicono che potrebbe essere una soluzione veloce, lunedì ci chiariranno meglio i termini della questione. Fin d’ora risulta evidente che quando sostenevamo che ponte San Carlo non poteva considerarsi una strada comunale, ma era a servizio della provincia, non ci sbagliavamo. Ci avessero subito ascoltato e aiutato come chiedevamo, sarebbe stata una valida alternativa al traffico oggi dirottato su Via Gallodoro e Via del Prato. Spero che Regione ed enti preposti prendano immediata consapevolezza e diano risposte reali ed efficaci. Jesi farà sentire la sua voce».

Il sindaco di Jesi, Massimo Bacci

C’è l’ok della giunta comunale di Jesi all’approvazione tecnica al progetto di demolizione e successiva ricostruzione del ponte San Carlo che costerà 6,5 milioni di euro. Il consigliere regionale Boris Rapa (Uniti per le Marche) con una mozione in discussione a breve, chiede che sia la Regione a farsene totale carico. Nel frattempo per evitare ulteriori disagi al traffico e garantire l’incolumità di tutti gli attori della strada, i ciclisti sono stati invitati ad evitare il transito lungo Viale Don Minzoni e soprattutto Via Ancona, almeno dalla rotatoria ex Banca Marche fino alla rotatoria con lo svincolo di Monsano.

Camion danneggia un ponte, chiusa la superstrada tra Jesi e Monsano

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