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Ambiente ed economia circolare,
l’Onu si complimenta
con gli studenti dell’Iis Laeng

OSIMO - Nell'anno scolastico appena concluso gli studenti dell'istituto sono stati coinvolti, con progetti e conferenze, in un percorso di valorizzazione degli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile
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Gli studenti dell’Iis Laeng di Osimo

 

 

Su iniziativa di Frida Paolella, referente comunale per OsimoLab e dipendente Regione Marche, l’Istituto ‘Laeng’ è stato coinvolto nell’anno scolastico 2019/2020 in un importante percorso di valorizzazione degli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu per lo sviluppo sostenibile. «E’ iniziato tutto ad ottobre 2019 in occasione della Settimana Mondiale dello Spazio quando Osimo per sette giorni ne è diventata capitale italiana. – esordisce una nota stampa della scuola osimana – L’astrofisica Francesca Faedi, Donna dell’anno 2019, in gemellaggio con un Istituto comprensivo di Mombaroccio, ha attivato un laboratorio e diverse altre attività con la partecipazione degli studenti del Laeng». A novembre poi, in occasione della celebrazione della Giornata Mondiale della Scienza per la Pace e lo Sviluppo, che quest’anno è stata dedicata al tema “Open science, leaving no one behind”, una scienza aperta, che non lasci indietro nessuno, la classe prima del corso Meccatronici ha partecipato ad un importante evento che ha visto tra gli altri la presenza di illustri ed autorevoli scienziati di origini marchigiane: il professore Fulvio Fusi Pecci, presidente del Comitato Olimpiadi Italiane di Astronomia e vice presidente Società Astronomica Italiana, il professore Francesco Tombesi, astrofisico di fama mondiale, docente di fisica all’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, già copertina della rivista scientifica Nature, nonché collaboratore Nasa e la stessa Francesca Faedi. «In questa occasione – prosegue il comunicato dell’istituto Laedn – gli studenti dell’Istituto Laeng hanno ricevuto in consegna un kit componibile di cubi cartonati, rappresentanti i 17 Obiettivi Onu per lo Sviluppo Sostenibile – molti dei quali possono trovare un forte alleato proprio nella Scienza – quale strumento per incentivare e agevolare la programmazione, nei singoli Istituti scolastici, di attività di sensibilizzazione al tema. Il kit è stato composto ed esposto in permanenza nell’atrio della scuola ed è utilizzato per laboratori didattici».

La studentessa Cristina Ripanti impegnata  nel progetto Stem Power a Cambridge

L’impegno degli studenti del Laeng non si è fermato qui. A gennaio Cristina Ripanti, studentessa della classe quinta del corso moda, accompagnata da Francesca Faedi e dalla professoressa Stefania Nasuti, è volata a Cambridge per intervistare il premio Nobel per la Fisica 2019, prof. Didier Queloz. A febbraio, nell’Aula Magna dell’Istituto, un interessante convegno per la Giornata Mondiale della Radio, dedicata proprio a Maria Laeng, che dà il nome all’Istituto. E neppure la pausa forzata, causa emergenza Covid, ha interrotto il percorso che l’Istituto Laeng ha ormai intrapreso. «Il 5 giugno, nella Giornata Mondiale dell’Ambiente, l’architetto Marco Capellini, a.d. di Matrec ed esperto di Economia Circolare, ha tenuto un’interessante video lezione su temi come i nuovi materiali EcoSostenibili, il riciclaggio avanzato di tutti i materiali che ci circondano quotidianamente, il core business del futuro e il consumo consapevole e la gestione delle risorse planetarie in rapporto alla popolazione mondiale, tutto nel solco degli obiettivi 11 e 12 indicati dall’Onu nell’agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. – chiude la nota – Grande soddisfazione da parte della dirigente scolastica, la professoressa Milena Brandoni, secondo cui l’istituto deve ormai guardare ai 17 obiettivi Onu come a qualcosa di irrinunciabile, una parte della mission della scuola, che si impegnerà a realizzare occasioni formative su questi temi per i propri studenti».

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