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Musica indie e cinema
protagonisti a ‘Sconcerti’

ANCONA – Da domani e fino al 20 agosto torna il festival della musica sperimentale live negli spazi della Mole Vanvitelliana
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Torna, più atteso che mai ‘Sconcerti’, il festival estivo che anima gli spazi della Mole Vanvitelliana di Ancona, curato da Arci in collaborazione con il Comune di Ancona e Amat. Nato per indagare lo stretto legame che unisce la musica alle altre discipline artistiche, Sconcerti festival, giunto quest’anno alla sua XXI edizione, ha assunto nel tempo un’anima e un taglio decisamente più indie: una precisa scelta stilistica volta a distinguerlo dalle altre proposte culturali locali e a far conoscere ed apprezzare i lati meno conosciuti e più sperimentali della musica live indipendente. L’edizione 2020 del festival si arricchisce di una speciale sezione cinema, proponendo le sonorizzioni live di tre capolavori del grande schermo curate da artisti del panorama musicale italiano dal talento indiscusso. L’Arena Cinema Lazzaretto rappresenta la punta di diamante della programmazione estiva dell’associazione presso la Mole Vanvitelliana di Ancona e un luogo di eccellenza culturale particolarmente apprezzato dal pubblico. (Per info e aggiornamenti: www.lazzarettoestate.org oppure https://www.facebook.com/lazzarettoestate). Di seguito il cartellone complessivo dell’edizione 2020 del festival Sconcerti

giovedì 9 luglio 2020, ore 21.30
Corte Mole
Ingresso gratuito
CANARIE  – E’ la nuova band creata da Paola Mirabella (honeybird & the birdies) e Andrea Pulcini (Persian Pelican). Dopo un lungo lavoro di scrittura i due hanno trasformato l’esperienza avuta con Vincent Butter in un caldo habitat musicale dove convivono vocazione alla melodia, ritmi vibranti e un confronto genuino con la canzone italiana contemporanea. Tristi Tropici è loro opera prima. Un album dall’ossatura pop, attraversato da una scrittura affilata e delicata. Amore e non amore, lacrime o gocce di sudore, Tristi Tropici offre un prontuario di educazione sentimentale ambientato all’interno di quelli che sono i tropici del corpo, due rette parallele che racchiudono gli organi caldi. Un affresco ricco di sfumature che documenta come le varie stagioni della passione e gli oscuri oggetti del desiderio cambino con il passare del tempo. Il disco è stato registrato al Jedi Sound Studio di Roma da Jesse Germanò e impreziosito dall’estro creativo di Francesco Aprili alla batteria ed Emanuele Triglia al basso.

sabato 11 luglio 2020, ore 21.30
Canalone Mole (Arena Cinema)
Ingresso a pagamento  12 euro intero / 10 euro ridotto (soci Arci)
CORRADO NUCCINI (Giardini di Mirò) E XABIER IRIONDO (Afterhours)
Sonorizzazione film “La Passione di Giovanna d’Arco”
Capolavoro del cinema muto che racconta il processo alla Pucelle d’Orléans nel castello di Rouen avvenuto in una sola giornata, il 30 maggio 1431, a Rouen, passato alla storia del cinema per la scelta del regista di utilizzare quasi esclusivamente primi e primissimi piani: un grande poema cinematografico sul volto umano e sull’eroismo. Memorabile è infatti la recitazione di Rene Falconetti i cui occhi riescono a parlare, a urlare, a sorridere nonostante la totale assenza di parole. Corrado Nuccini e Xabier Iriondo, per la prima volta insieme sul palco. I due musicisti esibiranno un cine-concert, che non è solo la proiezione di un film e non è propriamente un concerto; è la rappresentazione di un intenso e solido legame tra cinema e musica. In questa performance, Xabier Iriondo suona il mahai metak, un cordofono a dieci corde di sua invenzione, la chitarra elettrica con alcuni effetti di sua progettazione. Corrado Nuccini chitarra elettrica e sintetizzatori e programmazioni elettroniche.

giovedì 23 luglio 2020, ore 21.30
Canalone Mole (Arena Cinema)
Ingresso a pagamento € 6,00 intero / € 5,00 ridotto (soci Arci)
LUCA MARIA BALDINI
Sonorizzazione film “L’uomo Meccanico”
In collaborazione con la Cineteca di Bologna, Luca Maria Baldini cura la sonorizzazione live de “L’uomo meccanico” di Andrè Deed (1921).
Se l’uomo meccanico di ieri è uno strumento nelle mani di pochi in grado di controllare e sopraffare, l’uomo meccanico del nostro secolo, immaginato e sonorizzato da Baldini è la sorveglianza continua cui si è esposti attraverso la tecnologia, la sudditanza agli smartphone, alle piattaforme social. Musicalmente, sono i suoni della contemporaneità a combattere contro le immagini (restaurate) del secolo scorso. L’intera struttura ritmica nasce da campionature di suoni del cellulare e derivati, disarcionando l’orecchio dell’ascoltatore in una serie di cortocircuiti sonori, già dal primo minuto del film. Se dall’avvento del sonoro in poi la sfida nel cinema è stata quella di ricreare suoni d’ambiente in modo credibile, questo lavoro riparte da qui, dalla ricerca (contraffatta) del suono reale, registrato e mandato in differita, da un’altra epoca, dal secolo sbagliato, in una sorta di omaggio al punto di rottura tra il cinema muto e tutto quello che è accaduto dopo. Musicista, sound designer e artista, Luca Maria Baldini si è formato attraverso workshop con personalità come Tommaso Colliva, Hans Zimmer (corso online), Teho Teardo, Massimo Zamboni, Davide Ferrario, Xabier Iriondo e Giardini di Mirò. Ha realizzato colonne sonore per cortometraggi, installazioni e performance. Ha presentato i suoi lavori in gallerie e musei nazionali e internazionali. Con i suoi progetti musicali (In Between, Kisses From Mars e Simona Gretchen) ha suonato in palchi italiani ed europei. È stato selezionato da Soundtracks 2018 (a cura dei Giardini di Mirò) per la sonorizzazione di film muti.

sabato 1 agosto luglio 2020, ore 21.30
Corte Mole
Ingresso a pagamento € 8,00 intero / € 6,00 ridotto (soci Arci)
DAVIDE TOFFOLO
Toffolo è il cantante e chitarrista dei Tre allegri ragazzi morti, gruppo rock italiano, di cui fanno parte anche Enrico Molteni e Luca Masseroni. Le sue opere grafiche riguardano sia i fumetti che le animazioni. Le sue due attività, fumettista e musicista, non sono separate, ma continuamente integrate da performance di disegno e musica, come le atmosfere musicali durante le sue mostre di fumetti o i videoclip dei singoli musicali. Per Sconcerti 2020 è prevista la presentazione-concerto di “Andrà tutto benino”, la sua ultima opera a fumetti (uscita a maggio 2020).

giovedì 13 agosto luglio 2020, ore 21.30
Corte Mole
Ingresso gratuito
“LE MARCHE A FUOCO” showcase: MR DEADLY ONE BAD MAN E HEAT FANDANGO
Negli ultimi venti anni nelle Marche si è assistito al fiorire di una scena musicale underground assai vivida: gruppi, etichette, locali, concerti, organizzatori, tutto un fermento creativo che non di rado ha riscosso attenzioni ben oltre i propri confini geografici, dando i natali ad artisti che in alcuni casi sono poi emersi dal sottosuolo e che oggi calcano – o hanno calcato in tempi recenti – palchi importanti. Il progetto “Le Marche a Fuoco” vuole raccontare quella storia per evidenziare non solo il fermento creativo di una regione, ma soprattutto l’eccitazione generale e lo spirito comunitario che ne hanno caratterizzato le fasi iniziali e l’onda lunga che attraverso alcune realtà arriva fino all’oggi. Il palco di Sconcerti ospiterà due dei gruppi che sono stati tra i protagonisti di questo fermento “made in Marche”: Daniele Fioretti (Gentlemens) con il suo progetto solista Mr Deadly One Bad Man e i 3/4 dei Lush Rimbaud nella nuova versione “danse macabre” a lume di neon Heat Fandango.

 

Il canalone della Mole

giovedì 20 agosto luglio 2020, ore 21.30
Canalone Mole (Arena Cinema)
Ingresso a pagamento € 8,00 intero / € 6,00 ridotto (soci Arci)
STEFANO PILIA (Massimo Volume) E PAOLO SPACCAMONTI
Sonorizzazione film “L’uomo con la macchina da presa”
Film diretto dal regista sovietico Dziga Vertov è il monumento del cinema costruttivista sovietico, un vorticoso mosaico sull’utopia dell’uomo-macchina. Nonostante la sua indiscussa reputazione, questo classico del cinema muto non è mai stato mostrato con la musica che lo stesso Vertov aveva immaginato per il film, e che fu eseguita soltanto alla sua prima uscita. I musicisti Stefano Pilia e Paolo Spaccamonti, dopo l’esperienza con C’era una volta di C.T. Dreyer e più di recente con il capolavoro Greed di Erich von Stroheim (entrambi prodotti dal Museo Nazionale del Cinema di Torino) si incontrano nuovamente sul palco, questa volta in duo, per dare voce e suono ad una delle ultime espressioni dell’avanguardia cinematografica sovietica. Stefano Pilia è un chitarrista e compositore elettroacustico nato a Genova. Il suo lavoro prende corpo a partire dalla pratica esecutiva strumentale e attorno ai processi di registrazione e produzione. Attraverso l’indagine delle proprietà sinestetiche del suono, delle sue relazioni con lo spazio, il tempo e la memoria ha portato avanti una ricerca sempre tesa all’esperienza sonora come possibilità di indagine filosofica e creativa. Oltre alla produzione solista, e’ tra i fondatori del gruppo 3/4HadBeenEliminated, sintesi tra improvvisazione, composizione elettroacustica e sensibilità avantrock. Suona con ZU, con il quartetto psichedelico In Zaire, dal 2008 al 2016 è stato parte dei Massimo Volume, dal 2012 chitarrista della stella del Mali Rokia Traoré e dal 2015 parte degli Afterhours. Chitarrista e compositore, il torinese Paolo Spaccamonti si è costruito nell’arco di soli dieci anni un profilo di prima fascia nel circuito dell’avanguardia italiana grazie a una discografia ormai ricchissima, fatta tanto di dischi in proprio (Volume quattro, Rumors) quanto di lavori in coppia con eccellenze musicali italiane (Stefano Pilia, Mombu, Ramon Moro, Daniele Brusaschetto, l’italiano d’adozione Paul Beauchamp) e straniere, come quel Jochen Arbeit degli Einstürzende Neubaten con cui ha firmato CLN nel 2018. Album a cui si aggiungono lavori legati a reading, televisione (la produzione RAI “I mille giorni di mafia capitale” insieme a Riccardo Sinigallia), cinema (“I Cormorani”, “Lo spietato”) e film muti (Greed, Vampyr).

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