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Area Marina Protetta:
nasce il comitato per il Conero

RICERCATORI e singoli cittadini che si avvalgono della collaborazione dell’Univpm e dell’Istituto per le Risorse Biologiche e le Biotecnologie Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Ancona si sono uniti per realizzare un progetto che porterebbe alla tutela e salvaguardia della costa
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Il porto di Numana e la Riviera del Conero

 

«Essere disponibili al confronto fornendo agli amministratori, associazioni e cittadini, tutti gli elementi indispensabili per una conoscenza rigorosa della ricchezza, delle opportunità ma anche delle pressioni legate a questo tratto costiero». Nasce così il comitato ‘Insieme per l’Amp (Area Marina Protetta) Conero’, della quale fanno parte numerose associazioni, ricercatori e singoli cittadini e che si avvalgono della collaborazione dell’Univpm di Ancona e dell’Istituto per le Risorse Biologiche e le Biotecnologie Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Ancona. Tra i nomi che spiccano, l’ex rettore Univpm Sauro Longhi, Roberto Danovaro (docente di ecologia marina all’Univpm, presidente della Stazione zoologica- Istituto nazionale di biologia, ecologia e biotecnologie marine e responsabile scientifico WWF Italia), vari rappresentanti del Cnr, docenti, biologi, comitati e associazioni cittadine.  L’Amp Conero è costituita da «persone – che amano la costa e il mare del Conero, un complesso di habitat straordinari e fragili allo stesso tempo. Vogliamo proteggere – spiegano – questa area ricca di bellezza e biodiversità, accanto a preziosi valori storici e paesaggistici nonché emergenze ambientali, geologiche e culturali». Attivi sul web con il sito https://insiemeperampconero.com, nella loro pagina è possibile approfondire diversi aspetti, consultando le specifiche sezioni sulla biodiversità e il rapporto con l’uomo, i rischi ambientali e le opportunità di tutela. «Ci sono almeno dieci buone ragioni per istituire l’area marina protetta del Conero – sostiene Roberto Danovaro,  – che porterebbe benefici importanti all’ambiente e alla collettività. Lo scetticismo che talvolta si avverte è dovuto alle fake news che diffondono prospettive assolutamente infondate». La decisione di fondare questa associazione è dettata dal fatto che «rigore scientifico, concretezza e amore verso il nostro territorio – dicono – sono gli unici motivi che ci spingono a mettere a disposizione il nostro impegno. Non abbiamo nessuna mira politica né interessi di parte ma non possiamo continuare ad ascoltare fandonie su un progetto di Area Marina Protetta che, ne siamo convinti – concludono -, potrà essere un grosso aiuto per quanti hanno davvero a cuore il mare. E vogliamo farlo insieme». Dal 1991 una legge nazionale (394 – 6/12/91 art.36) ha infatti «individuato la costa del Conero come Area Marina Protetta e di fatto la direttiva Habitat della Comunità Europea ha già creato i presupposti per una gestione coerente con il valore ambientale di questo tratto costiero. Tuttavia – concludono -, nonostante la collaborazione del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, in questi 30 anni la sua realizzazione è stata bloccata».

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