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PopUp Festival debutta
con il live painting
di Giorgio Bartocci

ARTE - Forme e colori impressi in un capannone industriale poco distante dal Grotte Center. È il primo degli interventi programmati ad Osimo, dove ha appena inaugurato la mostra di Keith Haring
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(ph. Aurelio Laloni)

Pitture dinamiche su un capannone industriale. Inizia così PopUp Festival 2020 con l’artista di fama internazionale Giorgio Bartocci che in questi giorni, e fino al 30 luglio, sta realizzando un monumentale wallpainting di mille mq sui quattro lati, ben visibile coi suoi tratti fluidi e astratti al km 309.5 della SS 16, altezza Decathlon. «L’opera dal titolo Self Protection. Architettura liquida nr.10 – spiega l’artista – è un’armatura cromatica sulla struttura, che simboleggia anche la dimensione protettiva vissuta da ognuno di noi con la pandemia».

Foto di Aurelio Laloni

Bartocci utilizza le vernici stratificando le tonalità per superare la bidimensionalità della pittura, creando una sorta di architettura liquida, con diverse rifrangenze e cromatismi. Le tonalità di colore e le tinte metallizzate permettono all’edificio di mutare aspetto nell’arco delle 24 ore, come fosse un organismo vivente. L’intenso lavoro di Bartocci è un live painting aperto al pubblico dal mattino alla sera (con accesso da via Chiusa, 15, causa lavori in corso sulla statale) e che offre la possibilità di scoperta e incontro con l’artista, la sua tecnica e la sua poetica. L’artista di respiro internazionale è nato a Jesi, si è formato a Urbino, e oggi vive e lavora a Milano, collaborando con istituzioni pubbliche, enti privati, grandi brand come Nike e Napapijri, fra esposizioni, live performance e opere di visual design nelle capitali d’Europa, da Parigi a Berlino a Dresda, solo per citarne alcune. Quello di Bartocci è il primo degli interventi in programma per il Festival PopUp 2020 che quest’anno porta l’arte contemporanea nello spazio urbano ad Osimo e che vedrà altri ospiti, tra cui Agostino Iacurci, il collettivo Broken Fingaz e Allegra Corbo, realizzare opere pittoriche su architetture e luoghi simbolici della città. Gli interventi artistici, in coprogettazione e con il sostegno del Comune di Osimo e il cofinanziamento della Regione Marche, sono ideati e creati con la direzione artistica di Pop Up Studio, impresa creativa specializzata in arte contemporanea e che dal 2008 con il suo PopUp Festival ha realizzato oltre cinquanta interventi di arte urbana nelle Marche. L’opera di rigenerazione artistica del capannone si avvale della collaborazione dell’azienda OMEC per il noleggio della piattaforma elevatrice su cui Bartocci dipinge, e del brand Caparol per la fornitura di vernici. PopUp Festival 2020 è in concomitanza con la mostra di Keith Haring “Made in New York” a Palazzo Campana.

(ph. Laloni)

(ph. Laloni)

(ph. Laloni)

PopUp Festival, 3 mesi d’arte urbana per vestire di nuovo i luoghi simbolo di Osimo

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