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‘Classi pollaio’ all’Ic Marco Polo,
Lega Marche con i genitori:
«E’ una scelta inaccettabile»

FABRIANO - Gli esponenti del Carroccio appoggiano la protesta in atto in questi giorni dell'Associazione di volontariato "La Scuola Siamo Noi", costituita dalle famiglie degli studenti frequentanti l'Istituto Comprensivo
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Il commissario della Lega Marche, Riccardo Augusto Marchetti con Matteo Salvini

 

 

«Ancora una volta ribadiamo il nostro deciso “No alle classi pollaio”». La Lega condivide lo sdegno dei genitori dell’Istituto Comprensivo ‘Marco Polo’ di Fabriano ed appoggia la protesta in atto in questi giorni. «Garantire la sicurezza e il corretto apprendimento degli alunni deve essere una priorità. La Regione si adoperi subito contro le scelte dell’Ufficio Scolastico regionale ed accolga le richieste delle famiglie preoccupate per l’inizio del nuovo anno scolastico». Lo spiegano in una nota Riccardo Augusto Marchetti, segretario della Lega Marche, assieme ai consiglieri regionali Sandro Zaffiri, Marzia Malaigia, Luigi Zura Puntaroni e Mirco Carloni danno il loro sostegno alla protesta dell’Associazione di volontariato “La Scuola Siamo Noi”, costituita da genitori di studenti frequentanti l’Istituto Comprensivo Marco Polo di Fabriano, contro le decisioni assunte dell’Ufficio Scolastico Regione Marche. «E’ inaccettabile la scelta dell’Ufficio Scolastico Regionale di autorizzare solo 3 nuove classi da 25 studenti in virtù delle 75 iscrizioni per l’Istituto Comprensivo Marco Polo di Fabriano. – scrivono gli esponenti del Carroccio – Questa decisione non solo è contro la richiesta di quattro classi partita dalla scuola, tramite la dirigente scolastica, ma anche contro la qualità dell’insegnamento considerate le situazioni di disabilità presenti che necessitano di insegnanti di sostegno e la peculiare situazione del territorio del Comune di Fabriano. Questo è l’ennesimo affronto ad un’area interna, come quella di Fabriano, che in questi anni ha visto una continua riduzione di servizi . Basta con i ragionamenti da burocrati sulla scuola. Il numero degli studenti e le classi non possono essere il frutto di un calcolo freddo fatto solo sulla carta, ma deve tenere conto delle specifiche esigenze di alunni e di studenti. La scelta di autorizzare sole tre classi mette a rischio anche la scelta del tempo prolungato preferita da alcune famiglie per conciliare le esigenze lavorative e familiari». Marchetti, Zaffiri, Malaigia, Zura Puntaroni e Carloni esortano pertanto la Regione ad attivarsi subito «per impedire questo disagio per decine di famiglie e per evitare l’ennesimo schiaffo ai cittadini dell’entroterra».

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