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Caso sospetto di Covid
al festival del cinema:
i filmmaker sottoposti al tampone

ASCOLI - Sono 31 le persone che partecipano a Cinemadamare per le quali l'Asur ha disposto il test. Domani sono attesi gli esiti. Ora sono in isolamento. A far scattare l'allarme una donna che aveva sintomi compatibili al Coronavirus
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Controlli dei tamponi

 

Sospetto caso di Covid al Festival Cinemadamare di Ascoli: trentuno persone, italiane e provenienti da varie nazioni europee, sono state sottoposte in serata al tampone su disposizione dell’Area Vasta 5. L’allarme è scattato quando una persona che è tra i partecipanti al festival in corso nel capoluogo piceno, ha accusato sintomi potenzialmente riconducibili al Coronavirus come febbre e difficoltà a percepire odori. Non ha fatto in tempo Claudio Angelini, direttore del servizio Igiene e Sanità pubblica dell’Area Vasta 5 a dire di sentirsi tranquillo sul fronte dei contagi che è subito scattato un nuovo allarme ad Ascoli. Uno dei 30 cineasti arrivati in città per la 18esima edizione di Cinemadamare, il raduno internazionale di filmmaker provenienti da diverse zone d’Italia e dall’estero, ha la febbre e sintomi che hanno fatto sorgere il sospetto. Si tratta di una ragazza che però sembra non sia la sola a non stare bene. I filmmaker italiani e stranieri sono arrivati ad Ascoli ieri sera per girare cortometraggi, clip promozionali e documentari su Ascoli. Alloggiano al Palazzetto dello sport di Monterocco. Stamattina, durante una riunione operativa al Chiostro di Sant’Agostino ed al quale era presente anche l’assessore comunale Donatella Ferretti, qualcuno dell’organizzazione ha informato proprio lei delle condizioni della giovane. E’ stato immediatamente avvisato il Sisp che ha messo tutti in isolamento e incaricato le Usca per i tamponi che saranno effettuati domattina. Nel frattempo la ragazza è stata messa in una stanza separata rispetto agli altri ospiti della struttura sportiva. A vigilare che venga rispettato l’isolamento, il Comune ha inviato la Polizia Municipale.

 

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