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Covid, le misure del Comune
per aiutare i più fragili

ANCONA - Contributi per pagare il canone d'affitto e graduatoria aperta per l'assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica
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L’assessore Capogrossi

 

Le politiche sociali al centro dell’attività del Comune di Ancona in questo scorcio del 2020. Alla crisi già in atto da oltre un decennio, durante il quale si è registrato un aumento rilevante delle procedure di rilascio degli immobili ad uso abitativo da parte dell’Amministrazione (analogamente ad altri Comuni), si sono aggiunte quest’anno le gravi conseguenze economico-sociali determinate dall’emergenza epidemiologica da Covid-19. Pertanto, anche in collaborazione con la Regione Marche, l’Amministrazione ha messo in campo diverse misure volte a sostenere le famiglie più fragili. La varietà delle misure adottate e la diversità dei requisiti d’ammissibilità è stata una scelta operata per consentire l’accesso ai benefici al maggior numero di famiglie, ampliando quanto più possibile il numero dei fruitori.  E’ in fase di liquidazione il contributo concesso dalla Regione Marche destinato al sostegno dei canoni di locazione a favore di nuclei familiari che, a seguito dell’emergenza epidemiologica Covid 19, hanno avuto una riduzione delle entrate economiche. La misura è rivolta a residenti in abitazioni con valore ISEE compreso tra 11.955,59 e  39.701,19 euro e a studenti fuori sede con ISEE compreso tra 0 ed 39.701,19 euro. Le istanze inoltrate alla Regione sono state 463 di cui 208 per residenti in abitazione condotte in locazione e 225 per studenti fuori sede regionali ed extra regionali. Coloro che non hanno potuto beneficare del contributo straordinario Covid, potranno presentare domanda per la misura alternativa destinata agli inquilini morosi incolpevoli a causa dell’emergenza straordinaria Covid 19. Possono presentare richiesta di contributo i cittadini che hanno un reddito ISEE da 0 a 26mila euro oppure un ISEE non superiore a 35mila euro. Il contributo è pari ad un massimo di  500 euro/mese e potrà essere richiesto da persone che, pur non essendo destinatari di provvedimenti esecutivi di sfratto, abbiano subito in ragione dell’emergenza Covid 19 una perdita del proprio reddito ai fini IRPEF superiore al 30% nel periodo marzo-maggio 2020 rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente e di non disporre di sufficiente liquidità per far fronte al pagamento del canone di locazione e/o agli oneri accessori.  La finalità è quella di consentire la regolarizzazione dei canoni di locazione relativi al periodo marzo-maggio 2020, a seguito della perdita di liquidità connessa all’emergenza covid 19. In questi giorni, è stato pubblicato anche il bando per il sostegno al pagamento dei canoni di locazione per l’anno 2020 ai sensi dell’art. 11 della Legge 431/98, rivolto ai titolari di un contratto di locazione con reddito ISEE non superiore a 11.955,58 euro. Le domande potranno essere presentate fino al 21 settembre. Possono accede tutte quelle persone che hanno un canone mensile, al netto degli oneri accessori, non superiore a 700 euro mensili. Il contributo massimo concedibile varia secondo l’incidenza del canone annuo e prevede due fasce per le quali sarà possibile beneficare di un contributo massimo di  1.700 o 1.100 euro. Sempre con l’intento di sostenere le famiglie più fragili che vivono in alloggi soggetti a sfratto non intimato per inadempienza contrattuale (morosità), il Comune di Ancona ha pubblicato il bando di concorso speciale per la formazione di una graduatoria aperta – anno 2020 di aspiranti all’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica con sfratto esecutivo non intimato per inadempienza contrattuale.
Trattandosi di alloggi destinati di edilizia residenziale pubblica, i requisiti sono quelli previsti dalla L.R.36/2005  e dal regolamento comunale approvato con atto di consiglio n. 72 del 13/07/2020. In particolare, il bando è rivolto a coloro che sono in possesso di un contratto di locazione di immobile ad uso abitativo, di durata superiore a tre anni e per il quale è intervenuto provvedimento di sfratto esecutivo. I richiedenti dovranno avere un ISEE 2020 non superiore a  11.955,58 euro e lo sfratto non dovrà essere intimato per inadempienza contrattuale (morosità). «In un momento così complesso- sottolinea l’assessore alle Politiche Sociali e per la Casa, Emma Capogrossi- mettere in campo azioni differenti, permette di salvaguardare i bisogni di tutta la cittadinanza, con un’attenzione particolare alle componenti più fragili  Il rischio di perdere la casa determina situazioni di isolamento e disagio familiare, economico, sociale e/o sanitario».

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