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«Rientrati dalla Croazia sabato
ma ancora niente tampone:
da giorni chiamiamo l’Asur»

CIVITANOVA - Due trentenni già a Ferragosto avevano avvisato del ritorno (sono sbarcati al porto di Ancona): «Dicono che sono pieni di lavoro, con 150 persone che ritornano ogni giorno e loro sono pochi. Per farlo privatamente la risposta di una struttura è stata che c'è posto a settembre»
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Imbarchi al porto di Ancona

 

«Siamo rientrati dalla Croazia sabato scorso, nonostante abbiamo informato l’Asur prima ancora di imbarcarci per il rientro, ancora non ci hanno fatto il tampone». A dirlo una coppia di civitanovesi, trentenni, che sono in attesa di fare il test secondo quanto previsto per chi rientra da Spagna, Malta, Grecia e appunto Croazia. Nelle scorse settimane, il presidente dell’Authority di Ancona, Rodolfo Giampieri, aveva spiegato che chi rientra via nave ad Ancona «una volta tornati in Italia potranno rientrare tranquillamente nelle loro case o luoghi di residenza e lì entrare in contatto con le aziende sanitarie per sottoporsi al tampone entro 48 ore, osservando l’isolamento fiduciario previsto».

Anche la coppia era rientrata ad Ancona con la nave, però di tamponi finora nemmeno l’ombra. E questo nonostante abbiano seguito al massimo tutte le procedure. «Prima di partire, a Ferragosto, ho mandato la mail all’Asur Macerata con tutti i dati per inserirmi nel sistema e poi richiamarmi al rientro per organizzare il test – racconta il trentenne a Cronache -. Sono tornato in Italia sabato, sbarcato al porto di Ancona, e già il giorno prima avevo mandato una mail ricordando del rientro».

Ma dall’Asur nessuna risposta. E così «Una volta tornato a Civitanova ho chiamato ma hanno detto di richiamare lunedì. Lunedì ho trovato i telefoni staccati fino alle 15, poi hanno detto che sono impegnatissimi perché c’è tanta gente che sta rientrando (circa 150 al giorno) e loro sono pochi». Insomma un boom di richieste di tamponi con persone che sono costrette ad aspettare giorni e giorni. «Oggi ho richiamato e mi hanno detto di aspettare, ho fatto presente che sono passati quattro giorni, mi hanno detto che sono pieni di lavoro e richiameranno per fissare la data per il tampone. Non mi hanno saputo dire neanche dove dovrò farlo. A qualcuno che era con noi ed è rientrato in aereo è andata molto meglio col tampone fatto subito allo sbarco a Fiumicino». Erano negativi: «Sì, tutti negativi» dice il trentenne. Il giovane ha anche pensato di rivolgersi ad una struttura privata per fare il tampone: «La risposta è stata che c’è posto a settembre».

(Redazione Cm)

 

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