facebook rss

Elezioni regionali - risultati in tempo reale

I certificati anagrafici
si ritirano in tabaccheria

JESI - Primo Comune nelle Marche insieme a Pesaro a sperimentare il servizio: al costo di 2 euro potranno essere rilasciate copie degli atti di cittadinanza italiana, di nascita, di residenza, di matrimonio, di decesso o lo stato di famiglia
Print Friendly, PDF & Email

Jesi, il palazzo comunale (foto Giusy Marinelli)

 

 

 

Primo Comune nelle Marche insieme a Pesaro e tra i primi in assoluto in Italia, Jesi sperimenta il servizio di rilascio dei certificati anagrafici in tabaccheria. La Giunta comunale, nella sua ultima seduta, ha infatti approvato lo schema di convenzione con la Federazione italiana tabaccai mediante l’autorizzazione al collegamento informatico con la propria banca dati. Si parte fin da subito a livello sperimentale con due/tre tabaccherie individuate dalla stessa Federazione. Poi, se il periodo di prova darà buon esito, il servizio sarà esteso a tutte le altre. E non solo di Jesi, perché, chiunque, e da qualunque parte d’Italia, potrà recarsi in una qualsiasi tabaccheria per farsi rilasciare i certificati di cittadinanza italiana, di nascita, di residenza, di matrimonio, di decesso, lo stato di famiglia e così via. Al semplice costo di 2 euro niente più appuntamenti all’Anagrafe, niente più orari stabiliti, niente più unico ufficio in centro. Con l’ulteriore vantaggio che, se il certificato è in bollo, la stessa tabaccheria lo potrà applicare seduta stante.

«La riduzione fisiologica dei dipendenti comunali e il contingentamento degli accessi per il rispetto della normativa Covid – ricorda il sindaco Massimo Bacci – hanno creato fortissime criticità negli uffici pubblici aperti al cittadino, a partire proprio dall’Anagrafe. Avevamo il dovere di superare questo grave disservizio e perciò abbiamo accelerato l’accordo con la Federazione dei tabaccai. Del resto, tra gli impegni assunti in campagna elettorale, vi era quello di una forte digitalizzazione del Comune per superare la burocrazia, velocizzare i tempi di risposta, mostrarsi un ente capace di camminare con il passo del settore privato. Il rilascio dei certificati in tutte le tabaccherie va in questa direzione». Tecnicamente, quando il cittadino richiede un certificato, il tabaccaio, prima di emetterlo, chiederà all’utente di controfirmare il documento per la privacy (che sarà custodito per 6 mesi) ed una serie di informazioni, come ad esempio gli estremi del documento di identità se il certificato riguarda un’altra persona. Firmato il documento e versata la somma di 2 euro, l’utente riceverà la copia del certificato con il Qr code di garanzia e il logo del Comune di Jesi.

 

Osimo, i certificati anagrafici presto si faranno in edicola

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X