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Ritorno sui banchi, Filisetti agli studenti:
«Siate coraggiosi come solo
la gioventù sa esserlo»

IL MESSAGGIO del direttore dell'Ufficio scolastico regionale alla vigila dell'avvio dell'anno scolastico: «Senza speranza non vi può essere nessun progetto di vita, di crescita per voi e per la Comunità che è intorno a voi, cammina con voi e continuerà a camminare grazie a voi»
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Marco Ugo Filisetti

 

Speranza, coraggio, futuro. Sono questi i punti cardine attraverso cui passa il messaggio di Marco Ugo Filisetti, direttore dell’Ufficio scolastico regionale, alla vigila del ritorno sui banchi di scuola per migliaia di studenti marchigiani. Il ritorno è segnato inevitabilmente dalla diversità portata dalle normative anti Covid per cui sono state rivoluzionate le scuole dal punto di vista del ripensamento degli spazi per garantire il distanziamento. Di seguito, il messaggio completo: 

«Ai bambini e ragazzi delle Marche che oggi iniziano il nuovo anno scolastico insieme a tutto il personale scolastico.

Riprendiamo l’attività scolastica rivolgendo qui il nostro primo memore e reverente pensiero ai nostri cari, vittime della straordinaria pandemia che ha colpito anche la Comunità marchigiana, presenti in spirito.. Alle famiglie ed a chi voleva loro bene rinnoviamo la nostra vicinanza e cordoglio. 30.000 operatori scolastici sono ad accogliervi nelle centinaia di sedi scolastiche rinnovate per rispondere ai rischi dell’emergenza COVID e garantire la sicurezza di tutti. Questo grazie allo straordinario impegno dei Comuni, delle Provincie, della Regione oltrechè dell’Amministrazione scolastica reso durante i messi estivi. A tutti i dirigenti scolastici, docenti e personale ATA l’augurio che possano svolgere il loro lavoro con serenità e mettere a frutto e sviluppare tutta la loro professionalità, con la collaborazione protagonista delle famiglie degli studenti. Un ringraziamento ai dipendenti di tutto l’ Ufficio scolastico Regionale, che come sempre hanno contribuito, con abnegazione, professionalità e senso di responsabilità, all’e avvio di questo anno scolastico.
A voi studenti ancora una volta ricordiamo, oltre all’impegno nello studio, l’esercizio dell’autocoscienza, che si interroga a partire dall’identità. Chi sono? chi sono i miei “padri”? quale passato? Perché è la memoria storica, la consapevolezza delle proprie radici che unisce una comunità, un popolo indicando il possibile futuro.
Il processo di crescita, nella scuola vi porti alla conoscenza di voi stessi , a essere persone autentiche che confessano e professano le proprie idee , le attestano, le provano e le realizzano, sino ad esserne “martiri”. Per questo siate coraggiosi come solo la gioventù sa esserlo, guardando con occhi impassibili tutte le difficoltà che il futuro pone davanti. Non disperate, mai, perché la speranza è la radice di ogni progetto, la molla per comunicare con gli altri, la forza che sorregge ogni seminagione. Senza speranza non vi può essere nessun progetto di vita, di crescita per voi e per la Comunità che è intorno a voi, cammina con voi e continuerà a camminare grazie a voi. Il futuro che sognate per voi e per la Comunità a cui appartenete si realizza se diventa passione, se diventa fede, se diventa destino. E la storia assicura un destino solo quando la vita scorre impetuosa nelle vene della Comunità, quando è presente una gioventù consapevole che il domani le appartiene».

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