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Ritorno in classe a Castelfidardo:
ritardi nel servizio scuolabus

SCUOLA - Il sindaco Roberto Ascani si è scusato. Un genitore sui social media ha raccontato che il suo bambino di 6 anni, un remigino sul pulmino, è stato riconsegnato alla famiglia con 2 ore di ritardo dopo l'uscita da scuola
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(foto d’archivio)

 

 

«Il ritorno a scuola è un momento davvero importante per tutte le famiglie e per i nostri piccoli. Ancor più oggi dove le normative anticovid impongono la modifica alle nostre abitudini accrescendo le preoccupazioni di tutti. Nonostante l’impegno immane da parte di tutti e i lavori fatti in emergenza abbiamo risolto la maggior parte delle problematiche ma purtroppo devo dire che ci sono state diverse criticità sul trasporto scolastico». Al termine della prima giornata di lezioni il sindaco di Castelfidardo, Roberto Ascani tira le somme e si scusa con i concittadini per qualche disagio che si è registrato soprattutto nel servizio degli scuolabus, assoggetati come tutti i mezzi pubblici all’applicazione delle misure anti-Covid. Sui social media un genitore ha raccontato che il suo bimbo di 6 anni, oggi per la prima volta a scuola, è rimasto sul pulmino 2 ore in più del dovuto. La mamma lo attendeva alla fermata dell’autobus dalle 12.38 ma il remigino è arrivato dopo le 14. «E’ stata cambiata la via e non è stato comunicato ai genitori. È sceso dall’autobus scioccato e in lacrime» ha scritto nel suo post di protesta. Il sindaco Ascani ha garantito di aver raccolto «tutte le segnalazioni dei genitori e ho provveduto immediatamente a confrontarmi con i responsabili del servizio per comprendere quali siano stati i motivi dei ritardi e dei disagi emersi. In questa fase chiedo la comprensione da parte dei genitori ma non posso che sostenere con tutto me stesso quelle famiglie che oggi hanno dovuto sopportare ulteriori disagi. Buona scuola a tutti».

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