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Streaming e live: mix di successo
Brunori, Capossela e Ghemon
infiammano le Muse

ANCONA – Nonostante l'organizzazione tarata sulle normative anti Covid, la due giorni de La Mia Generazione, festival curato da Mauro Ermanno Giovanardi ha chiuso ieri col botto, tra gli applausi del pubblico
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Brunori Sas

 

di Martina Marinangeli

Lo scorso anno, lo scenario era stato quello privilegiato del porto antico, dove i Subsonica si erano esibiti in un concerto che avrebbe dovuto essere il primo di una lunga serie nella location affacciata sul mare. Poi il Covid ha costretto a rivedere tutti i programmi, ma il cartellone approntato per l’edizione 2020 del festival La mia generazione – che ha fatto base alle Muse ed alla Mole – si è rivelato comunque vincente. Tanto che uno degli headliner della serata conclusiva di ieri, il cantautore Brunori Sas, lo ha definito «uno dei migliori a cui abbia preso parte». Dal palco del teatro dorico – ed in streaming sul maxischermo piazzato alla Mole –, a dare inizio alle danze è stato Vinicio Capossela, con uno spettacolo acustico che ha visto in repertorio capolavori come Brucia Troia ed un monologo sulla vita partendo da una registrazione di Jack Kerouac. Intrattenitore oltre che grande cantautore, ha lanciato anche una stoccata sulla cronaca: «dicono che sono quelli marcati dal peccato più imperdonabile, la miseria, a portare persino la malattia, quando sono i “billionari” ad ammorbare la terra», con evidente riferimento a Flavio Briatore ed alla sua discoteca Billionaire.

Vinicio Capossela

Uno spettacolo, il suo, accompagnato dagli applausi del pubblico, che hanno accolto anche il secondo headliner, Brunori Sas, salito sul palco dopo la video proiezione dell’intervista a Motta, registrata il giorno prima alla Mole. Il cantautore cosentino, accompagnato da violino e percussioni, si è destreggiato tra chitarra e pianoforte, portando in scena alcune delle sue più belle canzoni, quali Al di là dell’amore, L’uomo nero e Per due come noi, interagendo divertito con gli spettatori. A chiudere la kermesse ci ha pensato Ghemon, uno dei più talentuosi e apprezzati artisti hip hop italiani, protagonista, alla 69° edizione del Festival di Sanremo con il brano Rose Viola, diventato disco d’oro.

Ghemon

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