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Regata del Conero:
vince Idrusa Neprix
Sul podio anche due anconetani

SPORT - Sul gradino più alto del podio la mega imbarcazione del Circolo Vela Brindisi. A seguire, Kiwi di Ancona Yacht Club e Stardust di Sef Stamura
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Un momento della regata

 

Regata del Conero: la ventunesima edizione è di Idrusa Neprix, imbarcazione del circolo velico di Brindisi e guidata da Paolo Montefusco. Sul podio anche due imbarcazioni registrate con altrettante società doriche. Al secondo posto Kiwi di Mario Pesaresi di Ancona Yacht Club e al terzo Stardust di Elio Morabito, Sef Stamura. Il vento, Scirocco, ha soffiato fino a raggiungere i 20 nodi in alcuni momenti della competizione. A contendersi il titolo, 142 equipaggi provenienti da ogni parte d’Italia che si sono sfidati in mezzo alle onde della Riviera del Conero. Tante le persone che, tra il Passetto, Torrette e Marina Dorica, non hanno voluto perdersi lo spettacolo e sopratutto la partenza  scattata alle 11 di fronte al Monumento ai Caduti.

Il racconto della Regata. Fin da subito si è visto che l’annunciato duello tra i due maxi yacht, Idrusa dei fratelli Montefusco e Kiwi di Mario Pesaresi, è tra le sfide agonisticamente più interessanti, tant’è che le due barche di 24 metri cominciano a marcarsi strette ancor prima del colpo di cannone. E così a velocità superiori ai 12 nodi, il gruppo di testa in cui si è nel frattempo inserita anche Stardust di Elio Morabito e Maad di Giuliano Mosconi, stacca il resto della flotta. Prima a girare la boa posta davanti alla Chiesetta di Portonovo è Idrusa, seguita a ruota da Maad e da Stardust mentre Kiwi, che è andata a terra alla ricerca di più vento, risulta attardata in quarta posizione. Nel lato di ritorno verso la linea di arrivo Kiwi riesce a sviluppare il suo potenziale e si riporta in seconda posizione dietro Idrusa, che mantiene la testa della regata e taglia la linea d’arrivo dopo appena un’ora e 14 minuti, stabilendo il nuovo record della regata. Ma è dietro queste prime due barche che si accende la lotta per la terza posizione. La spunta Stardust, la nuovissima barca di Morabito, che mette in mostra una velocità straordinaria, specie tenendo conto che la sua lunghezza è di ben otto metri inferiore a quella dei due maxi. Al quarto posto si classifica Maad, al quinto un’ottimo Interceptor di Luca Mosca, che con una barca di 12 metri si inserisce tra le grandi, ma è la sesta barca a sorprendere davvero tutti: il suo armatore è Ugo Vitale, l’esperto skipper anconetano che all’età di 84 anni suonati e con una barca né nuova né tanto corsaiola si è permesso di mettere dietro la poppa ben 136 partecipanti. Sicuramente è lui il personaggio della Regata del Conero 2020. Insieme con i ragazzi del progetto “Una vela per tutti” che hanno partecipato alla Regata del Conero su una imbarcazione della ASD Four Sailing con istruttori di vela, psicologi e psicoterapeuti esperti.

L’imbarcazione di Ugo Vitali

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