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Interventi ad alto impatto emotivo:
gli agenti della Pm di Jesi
vanno a scuola dagli psicologici

PROGETTO pilota di formazione avviato dall’Ordine degli Psicologi delle Marche e dal Comando di Pm della città di Federico II per dotare il personale di strumenti adeguati nella gestione di situazioni critiche come un tentato suicidio o il supporto a un Tso
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La presidente Marilungo con i colleghi dell’Ordine degli psicologi delle Marche e con il comandante della Pm di Jesi, Christian Lupidi

 

 

Gestione di interventi in situazioni critiche come un tentato suicidio o di supporto in caso di Tso, gli agenti della Polizia locale di Jesi seguiranno un corso di formazione. E’ iniziato stamattina, presso la sede del Palazzo dei Convegni di Jesi, il progetto pilota avviato dall’Ordine degli Psicologi delle Marche e dal Comando di Polizia Municipale di Jesi, volto alla formazione degli agenti che operano sul territorio jesino e finalizzato alla corretta gestione delle criticità e delle situazioni di intervento ad alto impatto emotivo.«L’Ordine degli Psicologi delle Marche – spiega la presidente Katia Marilungo – ha accolto una richiesta di formazione pervenuta dal Comandante della Polizia locale di Jesi, Cristian Lupidi, affinché potessero essere offerti agli agenti una serie di strumenti per poter gestire emotivamente gli interventi più critici. Faccio riferimento a tutti quelli che possono essere considerati interventi di natura psico-sociale, come appunto la gestione di un tentato suicidio o il supporto in caso di Tso. Si tratta di operazioni molto particolari, che possono lasciare un forte carico emotivo nell’agente, che se non possiede gli strumenti giusti, può arrivare a percepire la sensazione di non riuscire a gestire la paura o addirittura può rischiare un burn-out. Da qui nasce la volontà di avviare un corso di formazione per i vigili del Comando di Jesi, che porterà poi alla creazione e alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa, il primo della regione Marche, che farà poi da apri pista per arrivare al possibile coinvolgimento dei Comandi che ne avranno bisogno».

Il corso di formazione coinvolgerà tutto il personale del Comando di Jesi, circa 30 persone, come spiega il comandante della Polizia Municipale di Jesi, Cristian Lupidi:«Per prima cosa ci tengo a ringraziare la dottoressa Barbara Paolinelli della Asp 9 di Jesi, perché è grazie a lei che abbiamo avuto la possibilità di contattare l’Ordine degli Psicologi delle Marche e avviare questo ciclo di incontri di formazione – spiega Lupidi -. Tutto è nato dall’esigenza emersa soprattutto durante i mesi di lockdown dovuti al Covid-19, in cui il confronto con i cittadini in alcuni casi si è inasprito maggiormente e in cui ho sentito il dovere di offrire agli agenti, che ogni giorno sono in prima linea, degli strumenti in più per poter affrontare interventi ed episodi molto critici, con un carico psicologico molto alto. Sono dunque davvero grato all’Ordine per questa formazione e mi auguro di proseguire n futuro».

Il corso di formazione dell’Ordine Psicologi delle Marche sarà articolato in quattro giornate e sarà composto da due moduli, così da suddividere gli agenti in due gruppi. Ad entrare nel dettaglio, Alessandro Suardi, consigliere coordinatore della Commissione tutela e promozione psicologica dell’Ordine degli Psicologi delle Marche.«Gli incontri formativi che avvieremo in questi giorni – dice – serviranno agli agenti sia per poter gestire emotivamente al meglio i comportamenti dei cittadini di fronte alla contestazione, sia per poter gestire le emozioni che alcuni interventi in particolare possono provocare in loro, scongiurando il rischio burn-out. Nello specifico – prosegue Suardi – i corsi di formazione saranno suddivisi in una parte teorica, dove saranno affrontate tematiche quali gli stili di personalità, il ruolo dell’empatia e dei neuroni specchio e l’intelligenza emotiva sul lavoro. Poi si passerà ad una parte più pratica, in cui gli agenti saranno portati all’interazione e in cui sarà affrontato, ad esempio, tutto quello che riguarda le tecniche cognitivo comportamentali e quelle di comunicazione, per concludere con la supervisione degli operatori e l’analisi dei casi proposti. Si tratta di un progetto davvero di grande valore, che potrà poi essere diffuso poi su tutto il territorio regionale». Presente all’apertura dei corsi di formazione anche il consigliere coordinatore della Commissione regolamenti ordinistici e rapporti istituzionali dell’Ordine degli Psicologi delle Marche, Giovanni Siena, che insieme ai colleghi ha coordinato il progetto.

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