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Protezione Civile nelle piazza:
al via la campagna #iononrischio2020

ANCONA - Domenica in piazza Roma, dalle 9 alle 19, I volontari e saranno impegnati nel dare consigli alla cittadinanza su prevenzione e rischi naturali che interessano il nostro Paese
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La presentazione di #iononrischio2020

 

Si svolgerà domenica prossima la campagna nazionale #io nonrischio”, che vedrà la partecipazione dei volontari del gruppo comunale di Protezione Civile, Vab Marche, Agesci Marche e Croce Gialla di Falconara.
L’incontro con la cittadinanza si svolgerà in piazza Roma, dalle 9 alle 19, e in altre 900 piazze italiane dove #iononrischio è impegnata per comunicare e fare prevenzione rispetto ai rischi naturali che interessano il nostro Paese.
Giunta alla decima edizione, quest’anno la campagna che coinvolge oltre 9mila volontari e volontarie appartenenti a 972 associazioni tra sezioni locali delle organizzazioni nazionali di volontariato, gruppi comunali e associazioni territoriali di tutte le regioni d’Italia, «cambia veste – viene spiegato -: a causa dell’emergenza Coronavirus, i volontari continueranno a diffondere la cultura della prevenzione e a sensibilizzare i propri concittadini sul rischio sismico, sul rischio alluvione e sul maremoto, non solo con i punti informativi #iononrischio ma anche e soprattutto nelle piazze virtuali» seguendo sui social l’hasthag #iononrischio2020. Nel presentare l’evento, l’assessore alla Protezione civile del Comune di Ancona, Stefano Foresi, affiancato dal responsabile del Volontariato del Dipartimento di Protezione civile della Regione Marche, Mauro Perugini, ha sottolineato la presenza e l’efficacia nel territorio di Ancona «di una rete forte e collaudata che ha saputo dare risposte alla nuova emergenza che si è presentata, così come ad altri eventi atmosferici – ha detto – che hanno colpito il capoluogo, quale la grandinata di fine agosto». In stretto collegamento con lo staff comunale, Vab Marche, gruppo comunale di Protezione Civile, associazioni facenti capo ad Anffass e Agesci nel periodo del lockdown «hanno svolto attività di assistenza alla cittadinanza, con azioni di informazione, prevenzione e controllo sul territorio. Hanno provveduto – ha ricordato – al montaggio di tende per assistenza sanitaria e in particolare per l’area Asur dedicata all’effettuazione dei tamponi. Gli addetti comunali – ha concluso – hanno provveduto a rifornire di dispositivi di protezione individuale le strutture comunali, come le case di riposo, e al trasporto e alla distribuzione di materiali sanitari».

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