facebook rss

Morta al Salesi dopo il parto:
indagine chiusa per tre medici

ANCONA - Contestata l'interruzione colposa di gravidanza, richiesta d'archiviazione per il reato di omicidio colposo riferito al decesso, nell'agosto 2019, della 34enne tunisina Zohra Ben Salem. La donna era spirata dopo aver partorito un feto senza vita
Print Friendly, PDF & Email

Zohra Ben Salem (foto Facebook)

 

Morta al Salesi dopo il parto in cui aveva espulso un feto senza vita: indagine chiusa per tre indagati. Sono tutti medici del materno infantile di via Corridoni. Inizialmente, sotto inchiesta erano finite 23 persone, tutte dipendenti del Salesi. La vicenda giudiziaria è legata al decesso, avvenuto il 25 agosto 2019, della 34enne tunisina Zohra Ben Salem. Era spirata dopo aver dato alla luce un feto morto, arrivato alla 38esima settimana. Aspettava il terzo figlio: era una bambina. Dopo la tragedia, la procura aveva aperto un fascicolo con due ipotesi di reato. Da una parte, omicidio colposo riferibile alla morte della 34enne. Dall’altra, interruzione colposa di gravidanza per il decesso del feto. In totale, c’erano 23 indagati, tra medici, infermieri, ostetriche e anestesisti. Il pm titolare dell’indagine ha chiesto l’archiviazione per il reato di omicidio colposo. Lo stesso ha fatto per l’altra fattispecie, ma solo per 20 persone. Tre medici, infatti, hanno ricevuto la notifica dell’atto che segnala la conclusione delle indagini preliminari. A questo punto, la procura potrebbe chiedere il rinvio a giudizio dei camici bianchi (difesa studio Scaloni) oppure propendere – dopo altri accertamenti – per una richiesta d’archiviazione. Per quanto riguarda l’omicidio colposo, per la procura non ci sarebbero responsabilità di alcun tipo: era imprevedibile la morte della 34enne. Ma la famiglia della vittima, rappresentata dai legali Michele Pagano e Simone Massaccesi, ha fatto opposizione alla richiesta di chiudere il caso. L’udienza davanti al gip si terrà il 18 novembre. Il giorno della tragedia i fatti erano precipitati repentinamente. Stando a quanto emerso, Zohra era arrivata al Salesi per delle complicazioni. Accertamenti avevano stabilito la morte intrauterina del feto. Dunque, la decisione di procedere con il parto indotto. Durante le fasi espulsive, il quadro clinico della 34enne era precipitato. Secondo le risultanze della procura, a causare la morte sarebbe stata un’embolia polmonare, conseguenza di un versamento del liquido amniotico.

(Redazione CA)

Morta al Salesi dopo il parto, sono 23 gli indagati

Mamma morta dopo il parto, il marito: «Voglio la verità» In arrivo gli ispettori del Ministero

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X