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Degrado vista porto:
accampamento abusivo
a due passi dall’Arco di Traiano (Foto)

ANCONA - Sotto le arcate del monumento sono presenti giacigli creati da persone probabilmente senza fissa dimora che vi dormono ormai da settimane. Ci sono anche borsoni, scarpe e rimasugli di cibo. Ma non manca neanche il segno degli incivili, con bottiglie di birra lasciate sul camminamento panoramico
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Accampamento sotto l’arco di Traiano

di Alberto Bignami

Materassi, coperte, scarpe, infradito, ciabatte, zaini, resti di cibo e chi più ne ha più ne metta. Tutto questo lo si può trovare ormai da alcune settimane nei pressi dell’arco di Traiano, al porto. La zona delle arcate che portano verso il Clementino sembra essere stata trasformata in una sorta di dormitorio che, a giudicare dal numero di giacigli che vi si trovano, di notte o con il primo calare del buio, ospita probabilmente numerose persone. Giacigli, inoltre, che proprio negli ultimi giorni sembrano essere aumentati di numero.
Difficile non notare però questa situazione di abbandono, soprattutto se si cammina lungo la “linea rossa”: quel percorso pedonale creato nel 2015 per far sì che gli anconetani, e i turisti d’estate, si riappropriassero della parte più importante dello scalo e potessero ammirarla nel suo splendore. La passeggiata si trasforma in uno sguardo, invece che sulla storia, sul degrado attuale. Le coperte sono ammassate una sull’altra a formare quasi delle piccole montagne e chissà che sotto non vi sia ancora qualcuno che vi sta dormendo in gruppo. Così, sparpagliate qua e là, sono anche i vari tipi di calzature. Non si fa poi fatica a scorgere borsoni grandi o piccoli che siano, ma comunque apparentemente pieni. Posate di plastica sono invece gettate a terra dopo essere state utilizzate. Che qualcuno sotto quegli archi ci dorma di notte, sembra dunque essere scontato altrimenti, tutte quelle coperte, sarebbero già state tolte da chi effettua in zona un servizio di sorveglianza e sicurezza. Se non altro, tolte per decoro. Persone certamente senza fissa dimora, che lì sotto hanno però trovato una sorta di domicilio. La “linea rossa” è poi percorsa con frequenza da chi al porto va per correre o semplicemente per fare una passeggiata e lo sguardo dei passanti cade proprio là così come cade su alcune bottiglie abbandonate lungo il camminamento che dall’Arco di Traiano porta al Clementino. Vetri di birra abbandonati sul muretto nonostante vi sia un grosso cestino per i rifiuti. A terra poi, anche pacchetti di sigarette vuoti e bottigliette di plastica. Oltre ad una situazione di degrado, regna purtroppo anche la maleducazione di molti.

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