facebook rss

Vandali abbattono un muro:
chiuso lo stradello di via Cialdini

ANCONA - Probabilmente preso a calci come è già avvenuto in passato, il parapetto in mattoni è ricaduto sulla scalinata rendendola impraticabile. Un luogo dove degrado e siringhe la fanno da padrone
Print Friendly, PDF & Email

Lo stradello che taglia via Cialdini, interdetto a causa degli atti vandalici

 

 

di Alberto Bignami

Interdetto a causa dei vandali. E’ lo stradello che dalla metà di via Cialdini si collega all’uscita del parcheggio Traiano. Nei giorni scorsi infatti, un muretto che faceva anche da parapetto per chi scendeva le scale, è stato completamente abbattuto finendo poi per occupare, con i mattoni rotti, parte dei gradini. Purtroppo non è la prima volta che accade un atto vandalico simile. Tempo fa, probabilmente sempre dopo essere stato preso a calci come quasi certamente in questa occasione, un altro parapetto era stato abbattuto e i mattoni erano finiti sulla tettoia del parcheggio sottostante. Il Comune corse ai ripari mettendo poi delle ringhiere in ferro. Percorrendo lo stradello, si capisce però come questo sia continuamente in balia di se stesso.

Non appena lo si imbocca a salire, si notano immediatamente una serie di calzini stesi lungo una piccola ringhiera e messi lì da chissà chi. Proseguendo, tante sono anche le siringhe abbandonate tra le aiuole. Quasi tutte con l’ago scoperto, a terra vi sono anche le loro confezioni e qualche fazzolettino di carta sporco di sangue. Si continua a salire spostando la vegetazione che occupa parte del vialetto e si arriva al balcone che si affaccia sul tetto del parcheggio Traiano dove, qualcuno, ha gettato rifiuti vari tra cui anche un vecchio e pesante televisore. Il tetto in lamiera viene dunque utilizzato come discarica a cielo aperto. Continuando si rischia pure di inciampare a causa della mancanza delle grate di scolo dell’acqua piovana mentre lungo le pareti appaiono continue scritte fatte con la vernice spray.
Tutto ciò è un peccato soprattutto perché lungo il percorso si incontrano anche delle panchine messe non solo per sedersi ma pure per osservare i tetti della città da un punto più alto. Il luogo potrebbe essere senza dubbio valorizzato ma, ridotto in questo modo, invita solamente a non essere attraversato ma, piuttosto, ad allungare la strada continuando a percorrere il percorso principale di via Cialdini.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X