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Portonovo in lutto:
è morta Marisa Dubbini,
anima del ristorante ‘Emilia’

ANCONA - Era titolare del locale nato nel 1950 che porta il nome di sua mamma. Tanti i vip che si sono seduti ai suoi tavoli, tra cui anche il principe Carlo d'Inghilterra che nel1988 chiese addirittura un bis per i suoi spaghetti con i moscioli. Nel 2017 era stata premiata con la Medaglia d'Argento alla cerimonia dei Ciriachini
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Marisa Dubbini

 

di Alberto Bignami

«Ho iniziato cucinando per la famiglia, poi mi sono trovata a preparare da mangiare per gli altri. E tutto questo, grazie a mia mamma». La baia di Portonovo e il mondo della ristorazione piangono Maria Luisa Dubbini, cuore del Ristorante Emilia nonché titolare di uno dei posti più amati dagli anconetani, e non solo. Marisa, come tutti la chiamavano, aveva 84 anni.
Come nacque la sua storia, la raccontò alla “Fondazione Slow Food per la biodiversità – Onlus”. Una storia dettata da una passione ripresa proprio dai genitori che, nel 1950, aprirono il ristorante sulla baia. Da allora, Marisa curiosava e osservava, spostandosi tra i tavoli e la cucina per apprendere il mestiere dopodiché iniziò a servire e quindi a sostituire la madre quando stava poco bene per poi prenderne il mestolo.
La sua era una cucina tipica e semplice, e gli ingredienti che utilizzava erano tutti rigorosamente locali. Il passaggio di consegne dalla madre alla figlia, non aveva alterato assolutamente niente ma proseguito la tradizione.
Il suo piatto forte poi, portato avanti ancora una volta dalla memoria della madre, erano gli spaghetti al mosciolo selvatico di Portonovo.

Marisa nel 2017, ai Ciriachini

Un piatto nato quando ancora il mosciolo non veniva raccolto come avviene oggi; una portata che il Principe Carlo d’Inghilterra, quando fu ospite alla baia nel 1988, chiese per ben due volte arrendendosi di fronte a tanta squisitezza e ordinando il bis. Prodotti freschi dunque, e un pescato al quale spesso Marisa affidava il compito al marito Franco e al figlio Edoardo, bagnino di Emilia. Rigorosa sulla qualità del prodotto che serviva ai propri clienti, lo era ovviamente anche sulla stagionalità. Da Emilia, «i bombetti si trovano solo da ottobre a febbraio», diceva. Nel 2017, il Comune di Ancona la premiò con una medaglia d’argento durante la consegna dei Ciriachini definendola: «Storica ristoratrice di Portonovo, ne ha portato avanti l’attività, promuovendo le eccellenze gastronomiche e paesistiche: molte le celebrità che si sono susseguite alla sua tavola negli anni».

Marisa, il marito Franco e il cardinale Menichelli

In occasione degli 80 anni del locale Emilia, e per il desiderio di Marisa di raccontare e tramandare una storia così particolare e importante, il 13 settembre 2009 è stato presentato il libro “Il mestolo di Emilia” di Marco Giovagnoli, con alcune testimonianze dal vivo, tutte particolarmente toccanti ed emozionanti.
La notizia della morte di Marisa si è invece pian piano diffusa nella serata di ieri con un rapido e triste tam tam soprattutto sui social. «Il vuoto che lasci a Portonovo, nella tua Portonovo di cui sei stata e sarai sempre una pietra miliare – si legge in un post pubblicato sulla pagina La Baia di Portonovo -, non riusciremo mai a colmarlo… Grazie Marisa per tutto quello che ci hai insegnato… Ciao Marisa!». Anche dalla Spiaggia Bonetti arriva il messaggio di cordoglio: «Se n’è andata la Donna più verace di Portonovo. Una vera istituzione. Ciao Marisa!» e tanti altri, di amici e conoscenti, si sono aggiunti.
Marisa lascia il marito Franco e i figli Federica e Edoardo. I funerale domani alle 12,30 alla chiesa del Poggio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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