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Arrestato per droga, torna dai clienti
«Dovete pagarmi i danni o morirete»

ANCONA - L'uomo, un 20enne sudamericano residente da sempre ad Ancona, è stato arrestato dalla polizia con le accuse di estorsione e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Tornato in libertà dopo i domiciliari, esigeva che 3 suoi clienti gli ripagassero la sostanza sequestrata e le spese legali. Ora è in carcere a Montacuto
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La questura di Ancona

Era stato arrestato dalla polizia lo scorso giugno ad Osimo mentre doveva consegnare della droga, un ingente quantitativo di hashish destinato alla movida anconetana. Condannato ad 1 anno e 4 mesi oltre a 4mila euro di multa, pena sospesa, e destinatario della misura di prevenzione dell’avviso orale emesso dal questore; S.P.V. soprannominato “Pablo Escobar”, 20enne sudamericano ma da sempre residente ad Ancona, era tornato in libertà a settembre e subito si era messo alla ricerca di alcuni dei suoi clienti, ritenendoli responsabili per le perdite subite e cioè: la droga che gli era stata sequestrata e le spese legali sostenute per la difesa in giudizio.
Cifre che chiedeva minacciando, anche di morte, le proprie vittime non solo personalmente ma inviando anche messaggi tramite le chat social.
In particolare il giovane aveva preso di mira due fratelli ed un terzo ragazzo. A questi aveva cominciato a chiedere soldi già da ottobre. Cifre sui 4mila euro che doveva assolutamente riscuotere oppure: «Vi mando qualcuno e, lo giuro su mio padre, vi faccio sotterrare». Questi erano i toni delle minacce ripetute per estorcere il denaro.
Cifre che erano pretese dall’estorsore come somme riconducibili a cessioni di droga, a presunti patiti danni per controlli di polizia e onorari dell’avvocato. Denaro preteso ingiustamente e che non era dovute a nessun titolo, ma che l’arrestato aveva ugualmente continuato a chiedere ai suoi clienti o ai loro familiari minacciandoli di morte. Ma le minacce subite erano diventate così insistenti e pesanti da non permettere più alle vittime di vivere una vita serena. La polizia ha quindi avviato immediatamente le indagini.
Il 20enne, che era già riuscito ad ottenere parte del saldo che a suo dire gli era dovuto, aveva fissato come ultima data per farsi dare l’intera somma, quella di martedì 15 dicembre e così, ieri, ha raggiunto in casa i due fratelli ad Osimo. Ad attenderlo però, nascosti in una camera attigua a quella dove sarebbe dovuto avvenire il pagamento, c’erano due ispettori di polizia della Sezione Antidroga che, subito dopo il passaggio di denaro, hanno raggiunto la cucina arrestando il giovane e recuperando il denaro poi restituito alle vittime.
Successiva la perquisizione a casa del giovane, residente al Piano, dove i poliziotti hanno trovato mezzo etto di cocaina, alcune dosi di hashish e tutto il materiale necessario allo spaccio e al confezionamento della sostanza stupefacente. Oltre al reato di estorsione, si sono dunque aggiunte le accuse di detenzione ai fini di spaccio.
Il 20enne è stato quindi rinchiuso nel carcere di Montacuto dove si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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