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Bilancio 2020 della Stradale:
«Nell’anno del Covid
incidenti in calo, ma di poco»

ANCONA Nonostante la pandemia abbia avuto ripercussioni sulla possibilità di spostamento, molti sono ugualmente stati gli incidenti e il numero delle persone trovate alla guida sotto l'effetto di alcol o sostanze, rispetto al 2019, non è stato nettamente inferiore anche perché in campo, nel 2020 è sceso un numero superiore di poliziotti rispetto all'anno precedente
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Una pattuglia della Stradale durante un controllo (Archivio)

 

Il 2020 è stato un anno che ha visto il lockdown, alternandosi poi a zone cosiddette gialle, arancioni e rosse. Eppure, confrontando i dati dello scorso anno con quelli del precedente 2019, resi noti dalla Polizia Stradale, i numeri ad esempio degli incidenti non di molto inferiore.
Quelli rilevati sono stati 364 mentre, nel 2019, si era arrivati a 532. I mortali, nel 2020 sono stati 5 contro i 3 dell’anno precedente. Minore invece il numero dei feriti, abbassatosi da 258 a 150.
Le infrazioni accertate nel 2020 sono state 11.780 contro le 14.887 del 2019. La guida in stato di ebbrezza ha visto 107 casi accertati contro i 180 del 2019 mentre quella sotto effetto degli stupefacenti ha visto 4 casi rispetto ai precedenti 13.
Si continua a guidare utilizzando il cellulare: 324 i casi dello scorso anno contro i 390 precedenti.

«La riduzione degli incidenti stradali – spiega il comandante della Polizia Stradale, Francesco Cipriano – è senza dubbio collegata alla minore mobilità però, come si evince – commenta – non è poi così minore». Ciò porta a pensare che «non appena la molla si allenterà, ricomincerà il fenomeno che è comunque collegato alla mobilità e alle sue regole».
Rilevante è stato anche il dato che ha visto «conducenti che hanno accusato delle alterazioni alla guida dovute ad alcol e sostanze». A tal proposito, gli incidenti correlati all’uso di alcol sono stati 33 nel 2020 e 22 nel 2019 mentre, per l’uso di sostanze, in entrambi gli anni è stato sempre di 2.
Non sono mancati anche i controlli amministrativi presso autodemolitori, officine meccaniche, carrozzerie e concessionarie e l’impegno profuso per garantire e assicurare la vigilanza.
Sono state infatti 3.119 le pattuglie ordinarie impegnate nel 2020 (di cui 473 per servizi e controlli su veicoli sanitari) contro le 2.947 del 2019.
Paragonando il dato 2020 con quello 2019 si nota come siano «state espresse complessivamente un numero di pattuglie importante, in più; nonostante che – conclude – le condizioni e le dotazioni di personale dell’ufficio siano di fatto diminuite».

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