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Vaccino, Guido Silvestri:
«Dobbiamo farlo tutti, la scienza
ci tirerà fuori da questo incubo»

OSIMO – In collegamento telefonico da Atlanta, il virologo e immunologo senigalliese insieme ai medici Ginnetti e Sampaoli, tutti ospiti della conferenza organizzata da ‘’Progetto Osimo Futura’ ha parlato di come combattere la disinformazione sui sieri anti-Covid
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Guido Silvetri

 

 

Vaccinazioni anti Covid, come sconfiggere la pandemia. Progetto Osimo Futura ha organizzato un incontro per parlarne con il senigalliese Guido Silvestri, patologo, immunologo, virologo, professore ordinario e direttore del dipartimento di Patologia generale e medicina di laboratorio alla Emory university di Atlanta che si è collegato dagli States per confrontarsi insieme ai medici di Medicina Generale e coordinatori Usca Guido Sampaolo e Achille Ginnetti,sul tema di grande attualità. Venerdì sera oltre 500 persone hanno seguito la diretta Facebook. Chi può fare il vaccino anti Covid? Quali sono le categorie che hanno la priorità? Può vaccinarsi chi ha avuto il Covid? Quali sono gli effetti collaterali? Quanto dura la protezione dal virus? Moltissime domande e grande interesse per l’incontro online sul vaccino anti Covid organizzato dall’associazione Progetto Osimo Futura. Oltre 500 persone ieri sera (8 gennaio) si sono collegate per seguire la diretta sulla pagina Facebook e sul canale YouTube Osimo Web per ascoltare le parole degli esperti. A moderare l’incontro la giornalista osimana Martina Milone de ilfattoquotidiano.it.

Guido Sampaolo, coordinatore Usca ieri ha ricevuto il vaccino anti-Covid

«Il vaccino rappresenta una grandissima opportunità per uscire da questo periodo difficile. È un atto d’amore perché vaccinandoci non solo proteggiamo noi stessi ma anche i nostri cari e tutta la comunità. È un modo per tornare alla vita normale- afferma il dott. Achille Ginnetti-. Abbiamo organizzato questo incontro non per convincere, ma per informare correttamente le persone, rispondendo a dubbi e curiosità, dando la possibilità di conoscere e quindi di decidere se vaccinarsi o meno». Al momento i vaccini che hanno ricevuto l’autorizzazione ad essere somministrati sono due: Pfizer/BionTech (mRna-Bnt162b2) – due dosi a distanza di almeno 21 giorni- e Moderna (mRna.1273) – due dosi a distanza di almeno 28 giorni. Tra gli argomenti affrontati, come funziona il vaccino ad mRna, da che cosa è composto, perché è stato prodotto in breve tempo e gli altri tipi di vaccino che saranno disponibili. «Per produrre il vaccino anti-Covid ci sono voluti solo 10 mesi mentre solitamente per trovare un vaccino efficace ci vogliono anni. Ciò è stato possibile perché sono stati messi in campo decine di migliaia di volontari, milioni e milioni di finanziamenti da parte delle Istituzioni di tutto il mondo per fare ricerca e mobilitate intere schiere di scienziati e ricercatori. Tutto ciò ha permesso di risparmiare tempo prezioso- spiega il dott. Guido Sampaolo-. Per quanto riguarda gli effetti collaterali, dopo la somministrazione si possono avvertire dolori muscolari nella zona dove è stata fatta l’iniezione, mal di testa e febbricola, stessi sintomi che può dare il vaccino dell’influenza. Solo una persona su 200 mila ha avuto una reazione allergica. Al momento non è noto quanto tempo potrebbe durare la protezione del vaccino, si ipotizza due anni. Quando l’intera popolazione sarà vaccinata, pur riprendendo la vita normale, per i primi mesi bisognerà continuare ad essere prudenti indossando la mascherina e mantenendo il distanziamento».

Achille Ginnetti si sottopone alla vaccinazione anti Covid

Rispondendo ad alcune domande del pubblico, il dott. Ginnetti ha precisato che «tutti possono essere vaccinati, soprattutto chi ha malattie croniche e chi assume terapie immunodepressive. Anche chi ha avuto il Covid potrà farlo, in questo modo rinforzerà i suoi anticorpi». Il prof. Guido Silvestri, in collegamento telefonico da Atlanta, ha invece rimarcato il ruolo fondamentale della scienza. «Come abbiamo visto mascherine e distanziamento non sono efficaci da soli per combattere il virus. La soluzione è il vaccino- dichiara -. Siamo molto ottimisti, la scienza ci tirerà fuori da questo incubo. La battaglia è ancora lunga perché tutta la popolazione deve vaccinarsi, nel frattempo dobbiamo combattere la disinformazione sul vaccino anti-Covid». Nella mattinata di ieri i medici Ginnetti e Sampaolo, insieme ad altri colleghi hanno ricevuto la prima dose di vaccino della Pfizer.

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