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Un anno fa l’inizio della pandemia:
dal lockdown al primo vaccino iniettato
IL FOTO-RACCONTO

IL 21 FEBBRAIO 2020 l'ufficialità della positività al Covid-19 di un paziente di Codogno. Da quel momento, si è susseguita una scia di restrizioni, prima localizzate, poi estese a tutto il Paese. A marzo, la notizia del primo anconetano infettato, il super-lavoro degli ospedali, l'arrivo della Marina Militare a Jesi fino alla boccata d'ossigeno del periodo estivo. In autunno, la seconda ondata e il 27 dicembre il tanto atteso V-Day. I contagi complessivi hanno toccato quota 476.674
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di Federica Serfilippi (foto di Giusy Marinelli)

Il 21 febbraio 2020 la notizia, arrivata da Codogno, del primo paziente italiano infettato dal Covid-19. Esattamente un anno fa lo spauracchio del virus – fino a quel momento ritenuto un fattore estraneo agli abitanti del nostro paese – entrava nelle case di tutto lo Stivale. In un primo momento, le restrizioni localizzate. Poi, l’11 marzo l’annuncio dell’ex premier Conte del lockdown: tre mesi di zona rossa con la maggior parte delle attività chiuse, il blocco degli spostamenti e la garanzia dei soli servizi essenziali. Dopo un anno, nelle Marche sono morte 2.184 persone, di cui 577 nell’Anconetano. I contagi complessivi hanno toccato quota 476.674 in tutta la regione: quasi un terzo dei marchigiani ha contratto il Covid. 

Ultima confezione di gel in un negozio per la cura della persona

A fine febbraio 2020, con le micro-zone rosse, nelle Marche  – come del resto in tutte le altre regioni – è caccia a mascherine e gel igienizzanti. I prodotti sembrano essere introvabili. Le poche mascherine chirurgiche vengono vendute a prezzi esorbitanti, toccando anche i 2,50 euro al pezzo. Grande richiesta anche per i guanti mono-uso.

 

L’ingresso del pronto soccorso durante l’emergenza

Durante le prime settimane di pandemia, il contagio sembra innestarsi soprattutto nella provincia di Pesaro-Urbino, dove, tra l’altro, viene anche registrata la prima vittima il 2 marzo. Ad Ancona, il primo paziente contagiato è il dirigente sportivo Paolino Giampaoli, ricoverato all’ospedale di Torrette. Il nosocomio regionale deve riorganizzarsi a causa dell’alto flusso di pazienti: alcune attività ordinarie vengono bloccate e vengono allestiti spazi ad hoc per i malati di Covid. Viene anche montato un tendone esterno per i pazienti meno gravi.

 

Nastri alle altalene del parco Gabbiano, Torrette

A metà marzo, con il numero di contagi sempre più elevato, viene presa la decisione di chiudere parchi pubblici, spiagge e cimiteri. Tecnici e volontari della protezione civile rendono off-limits con nastri e lucchetti gli spazi interdetti per non creare assembramenti.

 

Fila fuori dalla Coop di Ancona

Congiuntamente, serrande abbassate anche per i cinema, le palestre, i teatri e i locali della ristorazione. Rimangono aperte farmacie, tabaccherie, supermercati, negozi per animali. Fuori dai market, lunghe file per gli approvvigionamenti. Chiudono anche le scuole di ogni ordine e grado.

 

Il ‘grazie’ delle forze dell’ordine agli operatori sanitari

Con il super-lavoro degli ospedali, le forze dell’ordine rendono omaggio agli operatori sanitari. Manifestazioni di ringraziamento alla cittadella sanitaria di Torrette e all’Inrca. Al Carlo Urbani di Jesi arriva il personale della Marina Militare per installare una tensostruttura e alleggerire il peso nei reparti, ormai sovraffollati.

 

Carabinieri in corso Stamira

Con la movida azzerata e le attività quasi tutte chiuse, le strade delle città si svuotano. A presidiare ‘il deserto’ e la necessità degli spostamenti sono le forze dell’ordine. Non mancano le multe staccate nei confronti di cittadini trovati in giro senza un valido motivo.

 

Il Passetto, il 4 maggio 2020

Il 4 maggio, con i contagi in diminuzione, termina il lockdown: le persone tornano a riappropriarsi dei propri spazi. Ma sono ancora chiuse le attività commerciali, come bar e ristoranti: riprenderanno i servizi il 18 maggio. Ri-partenza anche per le palestre, poi richiuse in autunno. Cinema e teatri riapriranno a singhiozzo per bloccarsi successivamente.

 

Controlli della Polizia Locale in spiaggia a Portonovo e Mezzavalle

Arriva l’estate. La maggiore novità? Le spiagge con l’obbligo di prenotazione ad Ancona per Portonovo. Applicazioni per constatare la disponibilità dei posti anche a Numana e Sirolo. Multe per chi non rispetta le regole.

 

Primo giorno di scuola al Savoia-Benincasa

La stagione estiva sembra aver spazzato via lo spauracchio del Covid. Il 14 settembre riaprono le scuole: mascherine, igienizzanti, percorsi differenziati per entrate ed uscite. Non bisognerà attendere molto per vedere la prima classe finire in quarantena dopo la positività di uno studente. La prima scuola con un caso di Covid, ad Ancona, è il liceo Savoia-Benincasa.

 

Piazza del Papa vuota

A metà ottobre esplode la seconda ondata: pian piano, i reparti degli ospedali tornano a riempirsi di pazienti Covid. L’Italia, a novembre, viene divisa in fasce colorate in base al rischio contagio. Scatta il coprifuoco e una nuova limitazione per i locali (quelli in zona gialla): servizio al tavolo fino alle 18, poi chiusura con le possibilità di servizio d’asporto e consegna a domicilio. Le scuole sperimentano ancora la didattica a distanza. Le superiori torneranno in classe a fine gennaio 2021.

 

Lo screening di massa al Palaindoor di Ancona

A dicembre, in tutta la regione, scatta lo screening con i test rapidi per rilevare la positività al Covid-19. Ad Ancona, viene allestito per dieci giorni il PalaIndoor, dotato anche di una postazione esterna per il drive through. Per il periodo natalizio, l’Italia passa tutti i giorni festivi e prefestivi in zona rossa. 

 

IL primario Adolfo Pansoni del pronto soccorso di Osimo mentre si sottopone al vaccino anti Covid

Il 27 dicembre il tanto atteso V-Day: all’Inrca di Ancona viene vaccinato il primo medico marchigiano. Si tratta di Adolfo Pansoni, primario del pronto soccorso di Osimo. La Regione predispone il piano vaccinale con la divisione delle dosi in base alle categorie occupazionali o di età.

 

Vaccini al centro Paolinelli

Il 20 febbraio 2021 parte il piano per somministrare i vaccini agli over 80. Ad Ancona viene allestito il campo sportivo Paolinelli, alla Baraccola. Di media, vengono iniettate 480 dosi giornaliere.

 



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