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Incendio a Marina Dorica,
indaga la questura
Tutte le piste aperte

ANCONA - Il direttore del porto turistico Leonardo Zuccaro: «L'area è videosorvegliata e la vigilanza è continua. I filmati ripresi dalle telecamere sono stati dati alla polizia». Questa mattina il sopralluogo della Scientifica. A bruciare, i box con all'interno mini car elettriche
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Le conseguenze del rogo

di Alberto Bignami

Questa mattina, al porto di Marina Dorica, a seguito dell’incendio scoppiato ieri poco dopo le 22 e spento intorno all’1.30 dai vigili del fuoco insieme ai colleghi del distaccamento portuale, sono andati anche i poliziotti della Scientifica, impegnati per effettuare tutti gli accertamenti necessari, prelevando materiale incendiato e facendo campionamenti vari che serviranno a capire l’esatta causa del rogo una volta analizzati. Al momento, dunque, nessuna causa viene esclusa: da quella naturale dovuta ad un guasto tecnico fino a quella dolosa; e anche il direttore di Marina Dorica, Leonardo Zuccaro, non si sbottona. «Prima di esprimermi sulle cause esatte – ha detto – attendiamo i risultati della questura alla quale daremo i filmati, che stiamo scaricando e che sono stati ripresi dalle telecamere che puntano anche su quel piazzale e che, sicuramente, hanno registrato tutto dato che sono perfettamente funzionanti. Le golf car che sono andate a fuoco e che sono in tutto cinque – prosegue -, erano state acquistate circa tre anni fa. Vengono utilizzate durante il giorno per gli spostamenti all’interno dell’area della Marina e quindi rimesse in carica alla sera. Non abbiamo mai avuto problemi».
L’ipotesi attualmente al vaglio sarebbe quella di un corto circuito ma, come detto, nulla viene ancora escluso. Il corto circuito sarebbe ipoteticamente partito da una colonnina di ricarica che avrebbe poi fatto bruciare un pacco di batterie facendo da miccia.
«Quei box andati bruciati – riprende – sono strutture che diamo in affitto ai diportisti che ce lo richiedono ed essendo di circa tre metri quadri ognuno, non possono contenere grandi oggetti». All’interno vi sono per lo più oggetti usati poi per le uscite in mare come «minuterie o mute per fare attività subacquea».
«L’allarme – riprende – è stato dato dal portiere che, tramite i due monitor, ha la possibilità di vedere tutto quelle che viene ripreso dalle tante telecamere posizionate nella Marina Dorica. Non appena si è accorto delle fiamme, ha mandato sul posto un vigilante che via radio ha confermato quanto stava accadendo. Successivamente è partito il piano di emergenza che, come prima cosa, vede la chiamata ai vigili del fuoco, giunti in meno di dieci minuti e con una grande schiera di mezzi tanto che sono poi riusciti a contenere l’incendio in breve tempo, senza la necessità nemmeno di far fermare il traffico ferroviario. Ovviamente, anche io sono accorso per vedere cosa stava accadendo».
L’area della Marina Dorica è decisamente ‘blindata’. «Abbiamo la sorveglianza in qualsiasi ora del giorno e della notte. Le videocamere sono anche posizionate in alto e per spostarle ci si dovrebbe arrampicare. Quanto esattamente è successo – conclude – lo si saprà sicuramente nei prossimi giorni ma, ripeto, ci sono persone di mestiere, cioè gli esperti della questura, che lavorano per questo».

Vasto incendio a Marina Dorica: a fuoco i capanni dei diportisti (Foto)

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