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Inail all’Ipsia,
uffici comunali al Savoia:
ecco la nuova vita dei «catafalchi»

ANCONA – Dal Piano delle alienazioni passa il restyling di alcune delle zone più degradate della città. Riqualificazione in vista anche per i campi da tennis di Pietralacroce, per la Centrale del latte di Torrette e per l'ex caserma Fazio, destinata a diventare uno studentato
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Ex Ipsia

 

 

Strutture in totale degrado che deturpano il volto della città. Quelli che la sindaca Mancinelli ha ribattezzato «catafalchi» e che da tempo immemore attendono un restyling. Nel Piano delle alienazioni, però, qualcosa si sta muovendo. Dall’ex Ipsia, all’ex Savoia, dalla caserma Fazio ai campi da tennis di Pietralacroce, ecco le nuove vite che li attendono. «Circa 20 giorni fa abbiamo avuto l’ultimo incontro con il direttore generale dell’Inail Gasperini e con i suoi collaboratori – fa sapere la prima cittadina –, durante il quale è stata confermata la volontà di acquisto dell’immobile dell’ex Ipsia, al fine di ristrutturarlo completamente. C’è addirittura l’ipotesi di demolirlo e ricostruirlo, per farne la sede regionale dell’Inail. Per il Comune comporterebbe un triplice vantaggio: dalla vendita deriverebbe un guadagno di circa 1,4 milioni di euro, verrebbe riqualificato un catafalco, e un’attività di pregio approderebbe nel centro cittadino». A questa partita si aggiunge l‘ipotesi di permuta, con la Provincia, tra ex Savoia ed ex Centrale del latte a Torrette: «Il Comune acquisirebbe così – senza spese, ma cedendo un altro immobile – la struttura dell’ex Savoia, dove nei prossimi anni sarà possibile la riqualificazione, per utilizzarlo per una concentrazione degli uffici comunali». Ultima, ma non per ordine di importanza, la permuta con la Regione: uno scambio equo tra l’ex caserma Fazio – dove Palazzo Raffaello, insieme all’Erap, intende realizzare un nuovo studentato universitario – ed i campi da tennis di Pietralacroce, con la proprietà che passerebbe così al Comune. «Essendone finalmente diventati proprietari – osserva Mancinelli – potremo fare un bando di gestione per un periodo lungo, 10-15 anni (con convenzione che regoli il rapporto), che consentirà un investimento privato per la riqualificazione».

(m.m)

Ex Savoia

L’ex Centrale del Latte di via Esino

Ex caserma Fazio

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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