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«Riaprire i negozi del mobile,
possono ripartire in sicurezza»

IL COMMISSARIO della Lega Marche Riccardo Augusto Marchetti: «Il settore non può continuare a essere penalizzato. Che senso ha tenere chiusi punti vendita a cui si accede su appuntamento e consentire invece l’apertura delle grandi catene multinazionali? Consentirà a piccole e grandi aziende di mantenere attivi i livelli di produzione e di occupazione»
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Il commissario della Lega Marche Riccardo Augusto Marchetti

 

«Il settore del mobile non può continuare ad essere penalizzato dalla chiusura dei negozi al dettaglio. È tra quelli che può ripartire subito ed in totale sicurezza: consentirà a piccole e grandi aziende di mantenere attivi i livelli di produzione e, quindi, di occupazione. Che senso ha tenere chiusi punti vendita a cui si accede su appuntamento e consentire invece l’apertura delle grandi catene multinazionali?». Lo dichiara il commissario della Lega Marche Riccardo Augusto Marchetti, sottolineando come l’applicazione di una delle misure più controverse per la lotta al Covid non trovi fondamento nel caso della vendita al dettaglio di mobili e arredi. «La Lega è al fianco di chi, stremato, vuole tornare a lavorare. È l’unica che da tempo chiede al presidente Draghi di valutare riaperture in sicurezza dove i numeri dei contagi lo permettono, tanto da aver fatto inserire la possibilità nell’ultimo decreto e Matteo Salvini lo ribadirà al più presto anche incontrando il Presidente del Consiglio – aggiunge il commissario Marchetti –. Non è giustificata la chiusura dei punti vendita del mobile quando invece sono, giustamente, aperte le concessionarie. Che senso ha parlare di potenziali assembramenti se, dalla più piccola ai colossi del settore, le aziende sono da tempo strutturate per le vendite su appuntamento? Le riaperture responsabili e ragionevoli sono condivise dalla maggioranza delle regioni – conclude Marchetti -. Nessuno può pensare di imporre, per scelta puramente ideologica, chiusure che rischiano di compromettere l’andamento di un settore che ha fatto di tutto per reggere l’urto della crisi da Covid, ma che non può continuare a farlo da solo».

 

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