Due veglie di preghiera
in ricordo di don Alfredo
Fabriano si prepara a salutare con affetto don Alfredo Zuccatosta. La salma del sacerdote, deceduto a 72 anni ieri all’ospedale di Torrette per complicanze mediche collegate al Covid 19, arriverà in città domani e sarà composta nella cattedrale di San Venanzio di cui don Alfredo era parroco rettore oltre che fondatore del Museo Diocesano. Sono in programma due veglie, lunedì e martedì alle 18.30, mentre il funerale si svolgerà mercoledì 14 aprile alle ore 11 in cattedrale. Le esequie saranno celebrate dal vescovo emerito Giancarlo Vecerrica, essendo in questi giorni fuori sede il vescovo Francesco Massara. Poi si procederà per la sepoltura nella cappella del clero al cimitero di Santa Maria.
«Ho imparato a conoscere Don Alfredo in questi 4 anni di mandato. In questi anni ci siamo incontrati spesso e abbiamo condiviso tanti momenti, belli e brutti. – ricorda il sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli – E’ stata una di quelle persone che quando l’ho cercato c’è sempre stato. Il 28 marzo dell’anno scorso mi aveva chiesto di donare le chiavi della città alla Madonna del Buon Gesù per chiedere la protezione della città dal Covid. Avevo preso quella proposta con un certo scetticismo ma dire di no a Don Alfredo non era affatto semplice. Poi mi dovetti ricredere perchè quei pochi minuti con lui furono molto intensi e compresi il profondo significato simbolico di quel gesto e quanto potesse essere importante per la comunità dei credenti. Era una perosna molto decisa nei modi e nel sostenere le proprie posizioni- aggiunge nel suo messaggio di cordoglio – Cercare di convincerlo di qualcosa era sempre molto impegnativo. A volte mi faceva delle richieste che non potevo accontentare, come quando pretendeva di non pagare l’occupazione di suolo pubblico per il palco che montava per la festa della parrocchia, e chiamarlo per dirglielo metteva pensiero, però alla fine si risolveva sempre tutto».
Santarelli ci tiene a sottolineare soprattutto l’impegno del sacerdote per la catechesi e la crescita dei più giovani. «Quando in occasione della settimana della mobilità sostenibile organizzammo attività per i giovani nella piazza della Cattedrale e io temevo si lamentasse perché avevamo dato fastidio invece chiamò per dirmi di farlo più spesso, perché era stato felice di vedere tanti ragazzi animare lo spazio di fronte la Chiesa e, anzi, mise a disposizione il chiostro dove aveva posizionato anche due porte da calcetto. – rammenta il primo cittadino – Da lui ho scoperto tante storie e tanti aneddoti sulla città e ho imparato tanto sulla bellezza della Cattedrale. La sua sarà una mancanza che si farà sentire e della quale prenderemo maggiore coscienza man mano che passerà il tempo. Sentirò gli altri ma mi piacerebbe trovare un modo per ricordarlo in occasione della mostra di Allegretto Nuzi che si inaugurerà a settembre e che so gli sarebbe piaciuta molto».
Torna alla home page



