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‘Trofeo della Liberazione’:
allo start 177 ciclisti Esordienti

CHIARAVALLE - Domenica in programma la 48esima edizione della storica gara con la regia organizzativa del Pedale Chiaravallese valida come campionato provinciale della categoria
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E’ giunto alla 48esima edizione il ‘Trofeo della Liberazione’, in programma a Chiaravalle domenica 25 aprile con la regia organizzativa del Pedale Chiaravallese. Dopo l’annullamento della gara dello scorso anno per lo stop forzato causa Covid, il ciclismo ritorna sulle strade della cittadina anconetana e come lo è sempre stato nel passato le emozioni per gli appassionati delle due ruote giovanili sono assicurate come la presenza di tanti giovani atleti provenienti da tutta Italia. Sono 177 gli iscritti per la categoria Esordienti 1° e 2° anno, 118 in quella Allievi. La gara degli Esordienti riveste una certa importanza perchè valida come campionato Provinciale della Categoria. A contendersi il titolo provinciale, oltre agli atleti del Pedale Chiaravallese, quelli di Recanati e dei cicli Cingolani. Il percorso prevede il classico circuito di 5,6 km che comprende via Ugo La Malfa (Parco I° Maggio ), via F.lli Cairoli, via Clementina, via Ancona, strada provinciale della Val d’Esino, via Ugo La Malfa, da percorrere 5 volte per gli esordienti (partenza ore 14,30) e 11 volte per gli allievi (partenza ore 15,30). Alla fine verranno consegnate anche quattro medaglie d’oro (17° medaglia d’oro Marco Pesaresi, 14° medaglia d’oro Daniele Maiolatesi per la categoria Allievi; 14° medaglia d’oro Marco Stimilli, 7° medaglia d’oro Federico Vitaloni per la categoria esordienti). Una delle medaglie d’oro per gli Allievi andrà al corridore più combattivo. Tra gli esordienti a vestire la maglia del Pedale Chiaravallese, seguiti da Roberto Pesaresi, Teo Lancioni, Thomas Minestrini, Gabriele Sopranzetti (primo anno) e Kostantin Ascani, Simone Sasso, Luca Spendolini (secondo anno). Il Pedale Chiaravallese nella categoria Allievi sarà presente al gran completo con otto corridori: Jonathan Gurabardhi, Sebastiano Fanelli, David Lain, Tommaso Fiorini, Alex Cecconi, Edoardo Spendolini, Leonardo Becciu, Federico Morresi. Oltre all’accompagnatore Alberto Puerini e al direttore sportivo Mario Austero.

Sulla corsa della ‘Liberazione’ a Chiaravalle la presentazione del numero uno del ciclismo delle Marche il presidente della Federazione Ciclistica Lino Secchi. «Il Gran Premio della Liberazione, giunto alla 48esima edizione, è una delle gare storiche delle Marche per il settore giovanile organizzato dalla Sc Ped. Chiravallese Apd – sottolinea – una società con oltre 50 anni di attività sempre molto attiva, sia nell’organizzare gare, sia con il tesseramento di atleti collocandola ai primi posti in campo regionale. Non posso dimenticare inoltre il fatto di essere “nato ciclisticamente” con questa società con la quale sono tesserato dall’anno della sua fondazione il 1969 allora come socio, poi negli anni ottanta presiidente e quindi anche coinvolto direttamente nell’organizzazione della gara storica del 25 aprile che in passato arrivava al centro di Chiaravalle in mezzo a due ali di folla». «Domenica arriveranno corridori – anticipa Secchi – da diverse regioni d’Italia, nel circuito ora della zona parco 1° Maggio, dove, per l’attuale situazione pandemica, purtroppo non sarà ammesso pubblico, ma non mancherà lo spettacolo e l’interesse da parte dei partecipanti per rendere la gara frizzante e combattuta per assicurarsi la vittoria che rappresenta un importante obbiettivo per tutti». Infine il presidente ricorda e sottolinea che «la gara, oltre ad essere inserita nel programma delle celebrazioni comunali del 25 aprile, ha un particolare significato con la messa in palio da parte delle rispettive famiglie di ben quattro medaglie d’oro a ricordo di giovani ragazzi che sono stati tesserati con la stessa società. La consegna di queste medaglie è un gesto che serve a mantenere vivo il ricordo, che è perenne per i genitori, ma che si rinnova per l’occasione tra i partecipanti ed tra i dirigenti societari e non solo in particolare per quanti come il sottoscritto li ha conosciuti ed apprezzati. Domenico Marco Pesaresi, Daniele Maiolatesi, Marco Stimilli, Federico Vitaloni li sentiremo nel clima di questa gara in cui anche loro hanno partecipato, ma poi un crudele destino della vita li ha tolti all’affetto dei loro cari per eventi, tra l’altro, extra ciclistici».

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