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Primo Maggio, Pizzeria Paola chiusa:
«Quello che ci chiedono di fare
non è lavoro»

ANCONA - Con un cartello affisso sul locale di corso Mazzini, la titolare Paola Brilli ha spiegato il perchè della chiusura in questo giorno di festa: «Non mi spaventa la fatica fisica, ma pian piano mi è stata tolta l'unica certezza che avevo: che con il sudore i sacrifici si può raggiungere qualsiasi risultato»
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Paola Brilli (ph. Pizzeria Paola)

 

Primo Maggio, la Pizzeria Paola rimane chiusa per protesta. La decisione presa dalla titolare Paola Brilli è stata spiegata in un cartello affisso sull’attività di corso Mazzini, ad Ancona. «Dopo un anno come quello passato – è stato scritto – oggi saremmo dovuti restare aperti, ma non lo facciamo per protesta, perchè nel giorno che si festeggiano  i lavoratori, vogliamo ricordare che quello che ci chiedono di fare, non è un lavoro: aspettare l’ultimo minuto per vedere se piove, se c’è vento, se è caldo o se è freddo e prendere l’amara decisione di far stare a casa un lavoratore o forse due o magari tre, avere sempre il peso di decidere tu sì e tu no, quando in quarant’anni personalmente ho fatto lavorare sempre tutti, per me per come sono stata educata io questo non è un lavoro. No, non mi spaventa la fatica fisica, ma piano piano mi è stata tolta l’unica certezza che avevo, che con il sudore i sacrifici si può raggiungere qualsiasi risultato. Protesto nel mio piccolo, perché non condivido le scelte e i provvedimenti presi da questo governo, forse anche meno di quello precedente, che almeno anche se poco, qualcosa ha dato e la faccia ce la metteva. Tengo a precisare che non sono una negazionista, anzi, chi mi conosce sa quanto sono vicina a tutti gli operatori sanitari che stanno sacrificando la propria vita per una collettività che forse non lo merita. In conclusione, Pizzeria Paola è chiusa il primo Maggio»

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