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Pista ciclabile di via Mattei
per arrivare al lavoro in bici

ANCONA - E' soddisfatta del progetto comunale l'associazione Fiab Ancona Conero: «Permette anche il collegamento con Marina Dorica e il porticciolo turistico, un primo passo per una visione più ampia di bicipolitana»
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Ciclabile di via Mattei, Fiab Ancona Conero si dice soddisfatta per la realizzazione della infrastruttura “leggera”, dipinta di rosso secondo il modello delle città europee, che l’Amministrazione comunale sta realizzando nel capoluogo di regione .«E’ molto di più di una semplice ciclabile. – sottolinea l’associazione che si batte per una mobilità eco-sostenibile – In quel tratto di strada hanno sede alcuni dei cantieri navali più importanti d’Italia e dare la possibilità ai dipendenti di queste società di arrivare a lavoro in bicicletta (bike to work) è un segnale forte, di cambiamento, ed inoltre si riducono le auto parcheggiate lungo la via. Via Mattei è inoltre la strada di accesso da parte di milioni di transiti europei che il nostro porto vede ogni anno e sicuramente una ciclabile così ben visibile è di gran lustro per la città. In ultimo ma non meno importante, anzi forse per i cittadini anconetani è l’aspetto più interessante, è il collegamento con Marina Dorica. Finalmente dopo anni di “isolamento”, (salvo collegamento con auto), si può arrivare al porticciolo turistico in bicicletta e godere di una zona ormai entrata nel cuore di tutti». La ciclabile al momento è in fase di ultimazione di lavori. E’ possibile raggiungerla dalla stazione ferroviaria, percorrendo il sottopasso del binario 1 ovest.«E’ in fase progettuale invece il tratto finale che la collega alla ciclabile di Via Marconi. – prosegue la nota di Fiab Ancona Conero- Sta prendendo quindi forma la visione di bicipolitana di Ancona di cui il capoluogo ha tanto bisogno per permettere una mobilità dolce e sostenibile in tutti i sensi. Una richiesta che viene dal basso, dai tanti cittadini che chiedono infrastrutture ciclabili, ma anche richiesta dall’alto con la possibilità di utilizzare le risorse ingenti del Recovery plan».

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