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“Scambio di strade”
tra Comune ed Authority:
area Mole alla città, via Einaudi all’Ap

ANCONA – Il progetto di circa 170 parcheggi tra la zona sotto il cavalcavia che porta all'ex Tubimar e quella sotto il bypass sarà redatto dall'Autorità portuale. Uscita Nord al vaglio del Cipe: «Risorse confermate»
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Il sindaco Mancinelli con alle spalle il presidente Giampieri e l’assessore Simonella

 

Una sorta di “permuta” tra Comune ed Autorità portuale per portare avanti i lavori sulle strade del porto. La chiusura dell’istruttoria interna da parte dell’Authority dà l’avvio allo “scambio” con la città, nel quale sarà di sicuro coinvolta via Einaudi, «che è proprietà del Comune, ma ha una funzione portuale, essendo proprio all’interno dell’area del porto – spiega la sindaca di Ancona Valeria Mancinelli –. L’accordo consiste in una sorta di permuta in virtù della quale alcune strade, tra cui via Einaudi, passano alla proprietà all’Ap, che poi ne fa la manutenzione. Viceversa, ci sono alcune aree, come quella davanti all’ingresso della Mole, sotto Porta Pia, proprietà demaniale del porto, di cui chiediamo l’uso urbano. In via Mattei, invece, i lavori sono già stati fatti per 1,5 milioni di euro e resta perciò al Comune». C’è poi il progetto dei parcheggi: 140 nello spazio sotto il cavalcavia nell’area ex Tubimar e altri 20 circa sotto il bypass nella zona della Palombella: la proprietà è di Anas, che li dà in comodato d’uso. L’Autorità portuale ha preso in carico la progettazione fino alla fase esecutiva, anche perché aveva già fatto una cosa analoga, sempre con Anas, per il park nei pressi della biglietteria in via Mattei. La prima cittadina interviene anche su quella fondamentale opera che è l’Uscita Nord, sulla quale «si stanno facendo concreti passi avanti. Vista l’esperienza dei 30 anni precedenti bisogna monitorare passo dopo passo, cosa che il Comune, insieme a Regione e all’Autorità di sistema, ha fatto fino adesso e continuerà a fare». L’opera è al momento al vaglio del Cipe e, benché sia spartita dall’elenco finanziabile con il Recovery Plan, può contare su risorse proprie derivanti dall’accordo di programma tra Anas e ministero delle Infrastrutture. Risorse sulla cui conferma l’amministrazione è stata rassicurata dallo stesso ministero.

(m.m)

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