
Il tribunale di Ancona
«Ho eseguito una visita regolare, non sono mai andato oltre». Si è difeso così davanti al giudice il ginecologo accusato da una sua ex paziente di abusi sessuali. Sarebbero avvenuti a fine giugno, nell’ambulatorio privato del medico, e denunciati dalla vittima alla Squadra Mobile di Ancona. Questa mattina, il dottore è comparso in tribunale per l’interrogatorio di garanzia che ha fatto eseguito al provvedimento interdittivo applicato lo scorso venerdì dalla polizia: l’indagato non potrà più esercitare la professione medica per un anno intero. Difeso dall’avvocato Gianni Marasca, il ginecologo – 70enne – ha fornito una propria versione dei fatti, rigettando in toto le contestazioni mosse dalla procura e basate essenzialmente sul racconto della vittima, una donna di 30 anni. «Il mio assistito è sereno, e ciò deriva dall’assoluta consapevolezza di non essere mai andato oltre» ha detto l’avvocato Marasca. Stando alla tesi difensiva, ribadita in aula dal professionista, «alcuni situazioni normali sono state fraintese dalla paziente». Paziente che aveva raccontato agli investigatori dei palpeggiamenti subiti nel corso del controllo specialistico. Il medico avrebbe anche invaso la sfera più privata dalla donna, ponendo domande ritenute illecite e non in linea con con la visita sostenuta lo scorso giugno. La 30enne, prima della denuncia in questura, si era anche rivolta a Donne e Giustizia, l’associazione di via Cialdini che offre consulenza legale e psicologica a donne che subiscono violenze di ogni tipo. La posizione del ginecologo è anche al vaglio dell’Ordine dei Medici.
(fe.ser)
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