Salotti, camere, lavatrici e biciclette:
«Benvenuti tra i rifiuti di Ancona»

ANCONA - Una passeggiata di poche ore, dal Piano al Passetto, fa emergere come gran parte del degrado urbano sia dovuto ad alcuni cittadini che hanno preso la città per un cestino o, peggio ancora, per una discarica. In strada viene lasciato di tutto e senza alcuna remora. A mancare, molto spesso, è il senso civico

La discarica in corso Carlo Alberto

 

 

Un breve giro per Ancona attraversando velocemente la città, dal Piano al Passetto. Basta poco per rendersi conto di come molta parte del degrado urbano sia dovuta purtroppo al comportamento tenuto da alcuni cittadini.
Molte scene sembrano talvolta surreali come una bottiglia di birra che spunta da una siepe in via Giordano Bruno o quella che sembrerebbe essere una senza ombra di dubbio discarica, in corso Carlo Alberto dove, vicino ai bidoni per la raccolta dei rifiuti, c’è un intero salotto forse anche con parte della camera da letto gettata in strada. Ovviamente questi rifiuti rimarranno per giorni non essendo stata avvisata Anconambiente che, ricordiamo, offre gratuitamente e su appuntamento il ritiro degli ingombranti.
Procedendo in direzione della stazione, ecco che si incontra anche il “deposito del ferro”: biciclette, o quello che ne rimane, gettate dietro un grande cartellone pubblicitario.

Biciclette ammassate in corso Carlo Alberto

Ci si addentra un po’ di più, ed ecco che dietro al palazzo ex Enel una lavatrice e un passeggino fanno bella mostra in mezzo alla strada.
In via De Gasperi all’incrocio con via Lotto, questa volta dietro ad una ringhiera che separa una piccola area verde dal marciapiede, troviamo un condizionatore spaccato in più pezzi.
Per rimanere in zona, il giro si allunga quindi verso piazzale Camerino al confine con Posatora dove nel piccolo parco che fa anche da belvedere sulla città, le panchine oltre che ad essere piene di scritte spray fanno pure da appoggio per i numerosi bicchieri di plastica abbandonati sopra che spesso poi, con il vento, finiscono a terra per essere quindi definitivamente dimenticati. Non manca, all’incrocio con via Arcevia, un water spaccato.

Largo Casanova e la plastica gettata oltre il muretto

Ma non da meno è anche l’affaccio sulla città, in Largo Casanova dove, oltre le vecchie mura di Capodimonte, nella vegetazione viene gettata ogni cosa: dalle bottiglie di plastica fino alle cassette della frutta. Anche qui, purtroppo, il luogo viene scambiato per un grosso cestino dei rifiuti confidando che la vegetazione tanto, prima o poi, coprirà tutto.
Coperte, anche se poi tanto riappaiono, sono pure le scritte fatte con le bombolette spray tutto attorno al monumento alla Resistenza di Ancona, nel parco del Pincio a Borgo Rodi. Qui, i cestini dei rifiuti sono diversi ma solo uno sembra essere il prescelto dato che l’immondizia è stata impilata solo in uno, con l’arte di chi gioca a Tetris da anni.
Decisamente frequentato dai fumatori è invece l’area verde di via Panoramica dove i mozziconi di sigarette hanno sostituito l’erba mentre nei laghetti del Passetto, insieme ai pesci vi sono anche bottiglie di plastica e a terra diverse mascherine. Anche qui, infine, vicino ai cestini dei rifiuti si trovano una sedia sfondata e alcuni sacchi contenenti di tutto. Tutto questo purtroppo è stato notato in un solo giorno e, più che i controlli, a mancare è forse il senso civico di alcuni.

(al. big.)

Sigarette a terra in via Panoramica

 

Una delle bottiglie gettate nei laghetti e, più avanti, una delle mascherine a terra

 

 

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