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Nelle Marche 20 profughi afghani,
quarantena in un Covid Hotel

E' ATTESO in serata l'arrivo dei cittadini in fuga dal paese invaso dai talebani. Per dieci giorni saranno in isolamento nella struttura di Gabicce Mare. L'assessore Aguzzi: «In una situazione d'emergenza, la nostra regione non si tira indietro»
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Il console Tommaso Claudi a Kabul per aiutare i profughi

 

È atteso, in serata, l’arrivo, nelle Marche, da Fiumicino, di venti profughi afghani, che si sottoporranno alla quarantena di dieci giorni presso il Covid Hotel di Gabicce Mare. Provenienti da Kabul, sono civili che hanno collaborato con le strutture italiane e portati in salvo per il pericolo di morte, dopo la caduta della città a opera dei talebani. «In una situazione di emergenza, come quella che si sta verificando in Afghanistan, la Regione Marche non si tira indietro nel cercare di aiutare i cittadini di questo Paese che stanno vivendo un indicibile dramma. Auspichiamo che la situazione si possa risolvere nel Paese d’origine», ha dichiarato l’assessore regionale alla Protezione Civile Stefano Aguzzi. Due giorni fa, la Regione Marche, attraverso il Servizio di Protezione Civile, è stata allertata dal Dipartimento nazionale per l’arrivo di profughi dall’Afghanistan, per i quali è stata chiesta la disponibilità per il periodo di quarantena di 10 giorni. Tutti i civili ospitati sono stati sottoposti a un primo tampone che è risultato negativo. Giungeranno nelle Marche attraverso la Croce Rossa Italiana, mentre l’accoglienza è curata dalla Protezione civile regionale. I profughi utilizzeranno parte del Covid Hotel, attualmente in funzione, situato a Gabicce Mare (PU), che ha una disponibilità di 40 camere: 15 sono già occupate per ospitare i casi di positivi marchigiani al Covid, mentre gli afghani verranno distribuiti, in base ai nuclei familiari, in alcune stanze ancora libere. «Ritengo doveroso e opportuno questo tipo di accoglienza, che potrebbe anche ampliarsi nel prossimo periodo» ha concluso Aguzzi. Già ieri, il presidente Anci Marche, Valeria Mancinelli, aveva affermato che i comuni erano pronti a fare la loro parte per l’accoglienza dei profughi. Sono 5mila i cittadini afghani attesi in Italia.

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