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In cento assembrati a ballare:
chiusa una «discoteca abusiva»

BLITZ di Polizia, Carabinieri e Vigili del fuoco ieri al Clan Dancing Club dell'Aspio dove era in atto l'evento ‘Squid Dance Game' con gare di ballo. Oltre ad essere state riscontrate violazioni alle normative anti-Covid, che hanno imposto la chiusura del locale per 5 giorni, gli agenti hanno scoperto che il titolare del club era privo di licenza. Sgomberati i ragazzi presenti, molti dei quali minori
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foto d’archivio

 

La sala da ballo si era trasformata in una discoteca abusiva dove si erano ritrovati a ballare un centinaio di giovani, molti dei quali minorenni. E’ questa una delle motivazioni che ieri ha portato alla chiusura del Clan Dancing Club, all’Aspio Terme. Il controllo è stato effettuato da personale della Polizia Amministrativa della questura, da quello dei carabinieri della Compagnia di Osimo e da quello dei vigili del fuoco del Comando Provinciale di Ancona. Ieri ra in corso un evento, che era stato ampliato pubblicizzato dai titolari del locale sui social network (Facebook), con apposita locandina che parlava di “giornata di intrattenimento e spettacolo a partire dalle ore 15”. L‘evento era intitolato “Squid Dance Game, con la partecipazione di Jack Villozzi e Alexito in consolle, voice Piper”. 

All’atto del controllo i poliziotti ed i carabinieri hanno però constatato che, come riporta la nota congiunta, «al momento dell’accesso non veniva rilevata la temperatura corporea e che alcuni addetti alla serata non indossavano la mascherina. La sala risultava essere stata era allestita come una discoteca, risultava in parte al buio, con luci psichedeliche e grandi casse acustiche che emettevano musica disco ad alto volume (e non musica da gara di ballo). Veniva rilevata la presenza di tre dj alla consolle posta su un palco, che non indossavano correttamente la mascherina. In occasione della richiesta dei documenti agli operatori del bar, gli stessi non indossavano la mascherina. All’atto dell’accesso nessun maestro di danza stava impartendo lezioni agli avventori». In tutto ci saranno state un centinaio di persone, alcune delle quali senza mascherina. La maggior parte degli utenti era minorenne.

la locandina dell’evento

E’ stato inoltre accertato che per l’accesso al citato locale era richiesto agli avventori l’iscrizione per diventare soci (previo pagamento comprensivo di consumazione al bar), che poteva essere effettuata al momento (sottoscrivendo un modulo), dato che vi erano due addetti del club che provvedevano in tal senso, muniti di computer e tessere. Questo perchè all’attività possono accedere solo i tesserati. Contestando la violazione delle norme anti Covid, il locale è stato chiuso (con sgombero dei ragazzi presenti) per 5 giorni ed l’amministratore unico del Club, di 60 anni, sanzionato amministrativamente per come prevede la vigente normativa (400 euro). I successivi accertamenti hanno permesso di verificare come la presunta organizzazione di gare di danza fosse in realtà un escamotage per coprire il fatto che il titolare del club fosse privo di licenza ex art. 68 Tulps: viene rilasciata dal questore per «dare in luogo pubblico o aperto o esposto, al pubblico, accademie, feste da ballo, corse di cavalli, nè altri simili spettacoli o trattenimenti, e non si possono aprire o esercitare circoli, scuole di ballo e sale pubbliche di audizione».

Pertanto lo stesso amministratore unico della sala da ballo è stato sanzionato amministrativamente  e segnalato penalmente, per la presunta gestione abusiva de locale citato. «La mancata licenza? Noi siamo in regola, non facciamo pubblico spettacolo, siamo un’attività in cui possono entrare solo i tesserati. Non ci sentiamo di aver commesso degli errori» ha precisato la direttrice artistica del club, Donatella Cenci. E ancora: «Non siamo certo una discoteca, ma una scuola di ballo. Ieri c’era un insegnante per far avvicinare i ragazzi alla danza. Le mascherine? Ci sta che dopo aver ballato, un giovane se la possa togliere per riprendere fiato. Riapriremo venerdì, ma è difficile riaprire con il giusto spirito».

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