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«Dati migliorati negli ultimi 3 giorni,
per ora le Marche restano in zona gialla»

IL GOVERNATORE Francesco Acquaroli: «Nelle terapie intensive la situazione è migliorata, ora abbiamo due parametri su tre che ci tengono fuori dalla fascia arancione. Continueremo a sviluppare il progetto della ventilazione meccanica nelle scuole per ambienti più salubri. Finora investiti 12 milioni»
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francesco-Acquaroli

Francesco Acquaroli

 

«Negli ultimi tre giorni i parametri sono migliorati, in particolare per l’andamento delle terapie intensive che è sceso sotto la soglia della zona arancione», a dirlo il governatore Francesco Acquaroli. Nei giorni scorsi era stato lui stesso a dire, «rispondendo ad una domanda sull’ingresso delle Marche in zona arancione, che considerando l’andamento delle ospedalizzazioni, con questi parametri rischiavamo di passare o il 24 o il 31 gennaio, fatta salva una inversione di tendenza netta, in zona arancione. Oggi posso dirvi che, alla luce dei dati degli ultimi tre giorni, l’andamento sta cambiando soprattutto nelle terapie intensive. Certo che tre giorni non fanno da soli una tendenza netta, ma seppure con un margine molto ridotto, al termine di questa settimana siamo tornati ad avere due dei tre degli indicatori al di sotto della soglia della zona arancione, quello dei ricoveri in terapia intensiva, che da due giorni è sceso sotto la soglia limite, e quello in area medica. Quindi per questa settimana restiamo in zona gialla, con una piccola speranza che si accende anche per il futuro».

I parametri dei posti letto: 51 persone sono in terapia intensiva che significa il 19,92% di posti letto occupati (devono essere il 20% per entrare in zona arancione) e sono 298 persone ricoverate in Area Medica: il 29,5% dei posti letto disponibili (per la zona arancione la percentuale è del 30%).

Altro argomento su cui oggi è intervenuto il presidente della Regione riguarda la ventilazione meccanica nelle scuole. Lo ha fatto con riferimento ad un articolo comparso su Repubblica «ci ha citati come unico esempio in Italia di chi ha creduto in questa importante tecnologia per fronteggiare la pandemia, ma anche per garantire ambienti più salubri nelle scuole. Abbiamo investito fino ad oggi 12 milioni di euro e continueremo su questa strada, per raggiungere la copertura totale delle aule delle nostre scuole. A fine pandemia la ventilazione meccanica delle aule, promossa recentemente anche dall’Oms, sarà fondamentale per garantire ambiente salubri per i nostri ragazzi».

 



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