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Indennità di funzione,
il sindaco e gli assessori:
«Ecco perché le abbiamo accettate»

CUPRAMONTANA - La nuova gunta ha scelto di non proseguire nella politica dei predecessori, rinunciando comunque alla retroattività della corresponsione. «Significa riconoscere dignità all'incarico. Il recente aumento degli importi è coperto dal fondo della fiscalità generale dello Stato, inoltre il primo cittadino percepisce il compenso dimezzato come lavoratore dipendente che non ha richiesto l'aspettativa»
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Il palazzo comunale di Cupramontana

 

Sindaco e assessori di Cupramontana hanno deciso di accettare l’indennità di funzione. «Con delibera di giunta n. 52/2022 dello scorso 1 aprile, l’attuale amministrazione del Comune di Cupramontana ha deciso di non proseguire nella politica di rinuncia alla indennità prevista dall’art. 82 del Testo Unico Enti locali, come, invece, fatto dalle precedenti giunte. – spiegano in una nota – Che l’attività politica non debba essere un costo per chi la svolge, era chiaro ai padri costituenti dove all’articolo 69 hanno specificato: “i membri del Parlamento ricevono un’indennità stabilita dalla legge“. Nasce da qui il fondamento giuridico delle indennità destinate agli amministratori pubblici. La disposizione, tra l’altro, costituisce attuazione dell’articolo 3 della Costituzione poiché volta a garantire che la possibilità di assumere la carica di parlamentare avvenga in condizioni di uguaglianza, anche sostanziale, per tutti. È del tutto evidente, infatti, che senza adeguate indennità sarebbe del tutto impossibile per i giovani, i precari, i disoccupati o le persone temporaneamente prive di un reddito, partecipare attivamente alla vita politica della comunità».

Fatta questa premessa, nel comunicato del Comune di Cupramontana viene spiegato che «il sindaco è il primo referente politico di una comunità ed è la figura più prossima alle cittadine e ai cittadini. Qualificare questo profilo rappresenta un investimento per la tenuta democratica, la qualità della vita delle persone e lo sviluppo economico della stessa collettività L’attribuzione dell’indennità al sindaco contribuisce a riconoscere la specifica dignità a tale funzione, ed anche a compensare gli oneri che esso inevitabilmente implica in termini di responsabilità, soprattutto giuridica. Tale decisione è stata presa solo dopo aver minuziosamente esaminato il bilancio di previsione ed averne acclarato la sostenibilità finanziaria, garantendo invariata l’imposizione fiscale e rinunciando alla retroattività dell’applicazione anch’essa possibile». «Inoltre, il recente aumento di tale indennità è previsto dalla legge di Bilancio 2022 – chiude la nota – e coperto dal fondo della fiscalità generale dello Stato in un apposito capitolo di cui il Comune è beneficiario e giustamente non a carico della cittadinanza. Quanto alla misura dell’indennità le tabelle allegate alla delibera indicano gli importi al lordo della ritenuta fiscale operata dal Comune e che il sindaco Giampieri, per scelta, soggiace al dimezzamento per i lavoratori dipendenti che non abbiano richiesto l’aspettativa».

 

LE INDENNITA DEL SINDACO E DEGLI ASSESSORI DI CUPRAMONTANA

 

Il sindaco Enrico Giampieri ha nominato la giunta

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