Visite nel 2024 per i bimbi cardiopatici,
scoppia la protesta dei genitori
Saltamartini: «I problemi vanno risolti»

ANCONA - Intere famiglie con cartelli e striscioni per portare ancora una volta alla luce le criticità delle liste d'attesa per i piccoli pazienti in cura all'ospedale di Torrette. L'assessore alla Sanità: «L’indicazione che è stata data al sistema sanitario è chiara, precisa e univoca: le domande vanno valutate giorno per giorno e le risposte vanno date immediatamente. L’organizzazione deve essere coerente con la domanda e la risposta tempestiva»

La protesta sotto la Regione

Liste d’attesa lunghissime per prenotare un esame o fare una visita: scoppia la protesta dei genitori dei bimbi cardiopatici, riuniti sotto l’associazione Un Battito di Ali. Intere famiglie, provenienti anche da fuori regione, si sono ritrovate con cartelli e striscioni sotto i palazzi dell’amministrazione  guidata dal governatore Francesco Acquaroli per portare ancora una volta alla luce le lungaggini che riguardano le visite ai bambini affetti da cardiopatie e altri problemi legati al ‘cuore birichino’. Per prenotare una visita, infatti, si deve attendere il 2024. Ad incontrare i genitori sono stati il governatore Acquaroli e l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini. 

Acquaroli e Saltamartini

«I bambini sono una priorità e quando hanno bisogno d’aiuto non possono aspettare. Questa giunta, per quanto riguarda i tempi di attesa delle visite di cardiochirurgia e cardiologia pediatrica e congenita degli Ospedali riuniti di Ancona, ha dato un preciso indirizzo politico ed è compito dell’ Azienda seguirlo. A noi spetterà il compito di verificare i risultati ottenuti. Non dobbiamo però dividerci su questo. Anzi sarebbe opportuno che la filiera istituzionale e organizzativa concorressero a dare una risposta adeguata nel minor tempo possibile». Queste le parole del presidente della Regione Francesco Acquaroli durante l’incontro con i genitori.

«Ci siamo messi nei panni delle famiglie – ha aggiunto Saltamartini -: i bambini vengono prima di tutti e se ci sono problemi vanno risolti. L’indicazione che è stata data al sistema sanitario è chiara, precisa e univoca: le domande vanno valutate giorno per giorno e le risposte vanno date immediatamente. L’organizzazione deve essere coerente con la domanda e la risposta tempestiva».

A margine dell’incontro si è riunito un tavolo tra l’associazione “Un battito d’Ali Onlus”, il dottor Marco Pozzi, direttore del reparto di Cardiochirurgia e Cardiologia Pediatrica e Congenita, l’assessore Saltamartini, il Capo Dipartimento Salute Armando Gozzini, Michele Caporossi, dg Ospedali Riuniti Ancona, Nadia Storti, dg Asur Marche. L’associazione che tutela i bambini cardiopatici e le loro famiglie ha presentato le proprie richieste ricevendo l’impegno da parte dell’Azienda Ospedaliera ad arrivare ad una rapida risoluzione. Un nuovo incontro si terrà lunedì 9 maggio.

(Redazione CA)

 

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