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Trovati dipendenti in nero:
attività sospesa per un ristorante etnico

ANCONA - Gli agenti della Squadra di polizia Amministrativa e della Sicurezza, durante i controlli disposti dal questore, hanno effettuato un'ispezione all'interno di un locale peruviano in corso Carlo Alberto. Il titolare è anche stato sanzionato con una multa di 2.500 euro
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La polizia durante i controlli al Piano (Archivio)

E’ stata sospesa l’attività di un ristorante etnico nella zona di corso Carlo Alberto.
La Squadra Amministrativa e di Sicurezza della questura di Ancona infatti, durante i controlli disposti dal questore nella zona del Piano, ha accertato come all’interno del locale vi lavorassero 2 stranieri che non erano stati messi in regola dal titolare del ristorante.
Entrati i poliziotti, i 2 sono stati trovati a svolgere le mansioni di addetto al bancone e di cuoco.
Chieste delucidazioni, non sono stati in grado di mostrare agli agenti i documenti relativi all’attività di somministrazione alimenti e bevande, come anche il documento di valutazione dei rischi, il piano di emergenza e di evacuazione a altri importanti documenti.
Grazie alla collaborazione con l’ispettorato del Lavoro di Ancona, la squadra della Pasi ha richiesto a quest’ultimo un approfondimento della posizione lavorativa dei lavoratori in questione, accertando infine come non fossero stati assunti e lavorassero dunque in nero.
l’Ispettorato ha quindi emanato un provvedimento di sospensione dell’attività di ristorazione, di cui è titolare un cittadino peruviano di 52 anni.
Il ristorante rimarrà chiuso fino a quando lo stesso, per ottenerne la revoca, non provvederà a regolarizzare i lavoratori in questione, assumendoli. Inoltre, è stata comminata una sanzione di 2.500 euro.

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